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VNS – SUDAFRICA 2-7 agosto, Plenaria vescovi su tensioni sociali, Sinodo 2023 e legge sul matrimonio

VNS – SUDAFRICA 2-7 agosto, Plenaria vescovi su tensioni sociali, Sinodo 2023 e legge sul matrimonio

(VNS) – 30lug21 – Le tensioni socio-politiche in eSwatini e in Sudafrica; il cammino verso il Sinodo generale dei vescovi, in programma in Vaticano nel 2023 e la discussa proposta di legge nazionale sui matrimoni: sono questi i tre punti principali della Plenaria che la Conferenza episcopale sudafricana (Sacbc) terrà dal 2 al 7 agosto. A causa della pandemia da Covid-19, l’incontro si terrà esclusivamente on line, come già accaduto per la precedente Assemblea svoltasi a gennaio.

In primo luogo, dunque, i presuli rifletteranno sulla drammatica situazione che si vive in eSwatini: da diverso tempo, infatti, il Paese è sconvolto da forti proteste contro il re Mswati III, al potere da più di tre decenni. L’episodio scatenante è stato l’omicidio di uno studente, avvenuto a maggio, per il quale la polizia è ritenuta responsabile. Le manifestazioni sono state represse con il pugno di ferro da parte del monarca e il dispiegamento dell’esercito ha provocato morti e feriti. Per questo, attraverso l’Imbisa (Associazione interregionale dei vescovi dell’Africa meridionale che comprende i presuli di Angola, Botswana, eSwatini, Lesotho, Mozambico, Namibia, São Tomé e Principe, Sudafrica e Zimbabwe), la Sacbc ha condannato “le uccisioni extragiudiziali, gli arresti indiscriminati, i rapimenti e le torture” avvenute in eSwatini, lanciando un appello al dialogo, alla riconciliazione ed ad una soluzione pacifica.

Lo sguardo dei vescovi andrà poi, allo stesso Sudafrica, anch’esso terreno di recenti scontri, violenze e saccheggi che hanno provocato oltre 70 morti e 1.200 arresti. All’origine delle tensioni, le proteste scatenatisi in seguito all’arresto dell’ex Capo dello Stato, Jacob Zuma, condannato a 15 mesi di carcere per oltraggio alla Corte, nell’ambito di un processo per corruzione. Anche in questo caso, i vescovi hanno deplorato fortemente la situazione, invitando tutte le persone responsabili degli atti di vandalismo e teppismo a riflettere sul danno provocato all’intero Paese.

Quindi, la Plenaria della Sacbc guarderà al 16.mo Sinodo generale ordinario dei vescovi in programma in Vaticano tra due anni, sul tema “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione”. Come indicato da Papa Francesco, l’evento sarà preceduto da un percorso preparatorio triennale articolato in tre fasi - diocesana, continentale, universale – che avrà inizio il prossimo 17 ottobre.

Infine, i presuli sudafricani si soffermeranno sulla dibattuta proposta di legge nazionale sul matrimonio e sul Pepuda, ovvero il progetto di legge sulla Promozione dell’uguaglianza e la prevenzione dell’ingiusta discriminazione (Promotion of Equality and Prevention of Unfair Discrimination Act) datato 17 giugno 2021. Riguardo al primo progetto normativo, bisogna considerare che in Sudafrica coesistono diversi regimi matrimoniali: da una parte c’è il matrimonio civile, dall’altra i matrimoni consuetudinari, che variano a seconda delle comunità etniche e che rappresentano circa il 3 per cento del totale delle nozze celebrate nel Paese. Mentre il matrimonio civile è sempre e solo tra due persone, i matrimoni consuetudinari di alcune comunità riconoscono la possibilità della poligamia.  Ora, il ddl in questione, il cui voto in Parlamento è previsto nel 2024, mira ad introdurre anche la poliandria.

Non solo: il governo ha proceduto alla stesura della proposta normativa attraverso un così detto “Libro verde”. Pubblicato a maggio, esso ha raccolto le osservazioni e i commenti di diversi gruppi civili, leader tradizionali e religiosi, dai quali è emerso che “il matrimonio è un'istituzione che dovrebbe essere resa accessibile a tutti, indipendentemente dal genere”. È, dunque, su questi punti specifici che i vescovi si soffermeranno nel corso della loro Plenaria.

Quanto al Pepuda, i presuli rimandano a quanto già affermato dal ForSa, il Freedom of Religion in South Africa, organizzazione no-profit che opera in favore della libertà religiosa. Tale organismo ha deplorato il fatto che, se approvato, il Pepuda costringerebbe le organizzazioni religiose, in nome dell’uguaglianza, ad accettare membri o leader o impiegati “le cui convinzioni sono contrarie a quelle dell’organizzazione stessa”. L’agenda della Plenaria episcopale, infine, prevede l’elezione della nuova presidenza, il cui mandato avrà inizio a gennaio 2022.

Vatican News Service – IP

30 luglio 2021, 15:07