Cerca

Vatican News

VNS – ITALIA Inaugurato da monsignor Boccardo il Centro di Comunità post-sisma 2016 della parrocchia di Colforcella di Cascia

VNS – ITALIA Inaugurato da monsignor Boccardo il Centro di Comunità post-sisma 2016 della parrocchia di Colforcella di Cascia

 

VNS – 30lug21 – Colforcella di Cascia da ieri ha il suo Centro di Comunità post-sisma 2016 per la vita pastorale e sociale della comunità. Lo ha inaugurato l’arcivescovo di Spoleto-Norcia monsignor Renato Boccardo che ha celebrato nella nuova struttura la prima Messa insieme al parroco dell’altipiano di Avendita don Canzio Scarabottini e all’emerito don Giuliano Medori. Il centro è stato costruito su un terreno di proprietà della parrocchia di Santa Maria Assunta con i fondi diocesani sisma 2016 ed è costato circa 30mila euro. “Questa struttura - ha detto all’inizio della celebrazione eucaristica monsignor Boccardo - nasce da una richiesta condivisa da tutta la popolazione. Poi, alcuni abitanti sono venuti tempo fa da me a Spoleto a chiedere un aiuto per questa operazione. Grazie alla buona volontà e all’impegno di tanti siamo riuscita a farla”. Il presule ripercorso le tappe che hanno portato alla realizzazione del centro e le difficoltà che si sono presentate per far giungere i materiali e ha osservato che “le cose che si fanno con fatica sono le più belle”, aggiungendo che affrontando le avversità “si rinsaldano anche i legami” e cresce la consapevolezza “che siamo dipendenti gli uni dagli altri e che insieme stiamo bene”. Commentando, poi, il Vangelo del giorno sulla visita di Gesù a Betania, nella casa di Marta, Maria e Lazzaro, monsignor Boccardo ha detto che l’episodio “fa pensare al bisogno che ciascuno di noi ha di avere delle relazioni belle e positive”. “Per far ciò dobbiamo ricomporre dentro di noi l’armonia dei sentimenti e imparare che quello che veramente vale nella vita è la dimensione umana, le relazioni, l’accoglienza e il sostegno reciproco, il perdono - ha aggiunto il presule -. È necessario riscoprire la bellezza dello stare insieme, sapendo che le differenze non ci devono necessariamente separare, ma si possono anche comporre”. L’arcivescovo di Spoleto-Norcia, infine, ha proposto un parallelismo tra la casa di Marta, Maria e Lazzaro a Betania e la “casa” di Colforcella, che “può essere un luogo di umanità” dove riunirsi “attorno all’altare del Signore per ascoltare la sua Parola e per ricevere il pane dell’Eucaristia”, ma anche luogo di aggregazione per momenti di condivisione, fraternità e amicizia.

Vatican News Service – TC

 

30 luglio 2021, 11:06