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VNS – GIAPPONE 6-15 agosto, “10 giorni per la pace”. Vescovi: proteggere la vita crea la pace

VNS – GIAPPONE 6-15 agosto, “10 giorni per la pace”. Vescovi: proteggere la vita crea la pace

(VNS) – 24lug21 – “Proteggere ogni vita crea la pace”: questo il tema dell’edizione 2021 dei “Dieci giorni per la pace”, l’iniziativa di preghiera che la Chiesa cattolica del Giappone celebra ogni anno, dal 6 al 15 agosto, in memoria delle vittime dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, avvenuti rispettivamente il 6 e il 9 agosto 1945. Il tema dell’evento è annunciato da un messaggio del presidente dei vescovi nipponici (Cbcj), nonché vescovo di Nagasaki, Monsignor Joseph Mitsuaki Takami, il quale sottolinea il richiamo al motto “Proteggere ogni vita”, scelto per il viaggio apostolico di Papa Francesco in Giappone, nel novembre 2019.

Oggi, sottolinea il presule, la pace e “la stabilità della comunità internazionale” sono sottoposte a molte minacce: i conflitti armati, le difficoltà vissute dai rifugiati in tutto il mondo e le tensioni tra Stati Uniti e Cina che stanno provocando “una nuova guerra fredda”. Per questo, “non si può fare a meno di esortare i Paesi a proseguire i loro sforzi in favore di un dialogo paziente, così da costruire relazioni migliori”. Inoltre, nonostante il 22 gennaio scorso sia entrato in vigore il “Trattato sulla proibizione delle armi nucleari”, Monsignor Takami sottolinea che ci sono ancora Paesi che non l’hanno ratificato e prega ed incoraggia quanti più Stati a farlo, perché “le armi di distruzione di massa minacciano la pace”. In altre zone del globo, inoltre, come “il Myanmar o l’Afghanistan”, le popolazioni vedono ignorati “i loro diritti umani” e sono “costrette a vivere senza riconciliazione”, a causa di “poteri e forze devianti” che, invece della vita umana, danno priorità “alla ricchezza nazionale”.

Ricordando, poi, che ad oggi, in tutto il mondo, la pandemia da Covid-19 ha provocato 193 milioni di contagi, oltre 4 milioni di morti e migliaia di difficoltà a moltissime popolazioni, il presidente della Cbcj lancia l’allarme sulla carenza di vaccini nel Paesi poveri, fatto che pone “maggiormente a rischio la vita e le condizioni sociali delle popolazioni”. Per questo, il presule richiama alla solidarietà internazionale, sottolineando che le nazioni dovrebbero “aiutarsi e sostenersi a vicenda”, perché bisogna “rispettare la dignità della vita allo stesso modo per tutti, approfondendo la fiducia reciproca come fratelli e sorelle”.

“Indipendentemente dal contesto naturale o sociale – aggiunge il presidente dei vescovi giapponesi – diamo quindi la massima priorità alla tutela di ogni vita e, così facendo, creiamo la pace”, perché “la vita non è solo quella individuale, ma anche quella che si stabilisce nelle relazioni” con gli altri; pertanto, proteggere la prima, significa proteggere anche la seconda. “La pace – conclude Monsignor Takami – è armonia tra le vite di tutti”.

Istituita dalla Chiesa cattolica nipponica nel 1982, ovvero l’anno successivo alla visita di San Giovanni Paolo II ad Hiroshima, l’iniziativa “10 giorni per la pace” ha visto anche la partecipazione, nel 2013, del Cardinale Peter Appiah Turkson, in qualità, all’epoca, di presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e pace.

Vatican News Service – IP

24 luglio 2021, 18:41