Vatican News

VNS – IRLANDA Annunciata prescrizione per crimini dei “Troubles”. Vescovo di Derry: così il dolore si perpetua, non si cancella

VNS – IRLANDA Annunciata prescrizione per crimini dei “Troubles”. Vescovo di Derry: così il dolore si perpetua, non si cancella

(VNS) – 19lug21 - “Un sistema che sembra dare la priorità ai sentimenti dei colpevoli rispetto all'angoscia delle vittime è garantito solo per perpetuare il dolore, non per cancellarlo e voltare pagina”: così Monsignor Donal McKeown, vescovo di Derry, in Irlanda, ha commentato ieri l’annuncio dato nei giorni scorsi dal governo britannico di una legge che stabilirà una prescrizione per i crimini commessi "da tutte le parti" durante i cosiddetti "Troubles", ovvero gli scontri avvenuti tra il 1968 e il 1998 in Irlanda del Nord tra coloro che volevano ricongiungersi alla Repubblica d'Irlanda e coloro che volevano rimanere in seno al Regno Unito. Presiedendo la Messa domenicale nella Cattedrale locale di Sant’Eugenio, il presule ha ricordato che la maggior parte delle vittime dei “Troubles” “non erano combattenti, ma passanti e civili. Per questo, tanti morti di innocenti possono creare imbarazzo a coloro che li hanno uccisi”.

Ma la loro scomparsa, ha evidenziato Monsignor McKeown, “ha segnato migliaia di persone, molte delle quali non osano parlare della loro perdita perché ciò minerebbe le narrazioni di eroici combattenti”. “Sappiamo – ha aggiunto - che c'è la tentazione di nascondere le verità scomode, perché i segreti oscuri sono sempre sgraditi”. E l'effetto delle attuali proposte del governo è proprio quello di “prevenire troppe indiscrezioni sugli angoli oscuri di una guerra sporca”. Ma questo, ha sottolineato il presule, “proteggerà la reputazione dei combattenti, ma non aiuterà il dolore delle vittime”. Una normativa che punta a tutelare “i sentimenti dei colpevoli” rispetto a quelli delle vittime, infatti, serve solo a mantenere vivo il dolore, non a cancellarlo.

“Solo perché alcune persone potenti preferiscono tenere nascosta la verità – ha aggiunto il vescovo di Derry - non c'è motivo che la leadership civica faciliti questo atteggiamento”. Al contrario, “proprio come è successo nella Chiesa con i casi di abuso sui minori”, bisognerebbe “indagare per vedere quale lezione possiamo trarre dal passato, affinché l'uccisione di uomini, donne e bambini innocenti non rimanga lontana da occhi indiscreti”. “Dobbiamo proclamare e mostrare che la pietà divina è più importante della correttezza politica”, ha incalzato il presule.

Di qui, l’invito del vescovo irlandese a permettere a Gesù di “guardare con pietà la realtà della nostra vita”, affinché “si possa imparare dal Suo ministero a lavorare con Lui per riportare la pace attraverso la Croce”. “Il mondo ha bisogno di conoscere la compassione divina di Gesù vuole nel mondo – ha concluso Monsignor McKeown - Egli continua a chiederci se vogliamo servire la Sua missione o usarLo per servire le nostre agende. E questa è una domanda essenziale per le persone di fede di ogni generazione”.

Da ricordare che l'annuncio della prescrizione fatto dal governo britannico è stato spiegato come necessario perché le inchieste portate avanti fino ad ora difficilmente permetteranno di assicurare i responsabili dei "Troubles" alla giustizia. Sono circa 1.200 i casi ancora aperti, infatti, per lavorare sui quali occorrerebbero altri vent'anni. Inoltre, gli anni di conflitto hanno provocato 3.500 morti, ma finora sono state incriminate solo 9 persone ed è stata emessa solo una condanna. Per di più, recentemente, la Procura Nord Irlandese ha annunciato l'intenzione di ritirare il procedimento a carico di due ex soldati per degli omicidi avvenuti nel 1972.

Vatican News Service – IP

19 luglio 2021, 11:10