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VNS – ITALIA Cresce devozione per Beato Carlo Acutis. Attesa per nuova esposizione delle spoglie

VNS – ITALIA Cresce devozione per Beato Carlo Acutis. Attesa per nuova esposizione delle spoglie

(VNS) – 16lug21 – Una donna che non riesce ad avere figli o un’altra in attesa del referto di un esame clinico delicato: sono questi alcuni esempi di richieste di preghiera che arrivano al Santuario della Spogliazione di Assisi, dove sono custodite le spoglie del Beato Carlo Acutis, il giovane morto nel 2006, a soli 15 anni, a causa di una leucemia fulminante, e beatificato il 10 ottobre 2020. I fedeli invocano l’intercessione del Beato Carlo o lo ringraziano per il suo aiuto utilizzando tutti i mezzi di comunicazione possibili: il telefono, i canali social o il box collocato accanto alla sua tomba. In tanti sono attesa di una nuova esposizione delle spoglie del giovane, dopo quella avvenuta lo scorso anno in occasione della Beatificazione; al riguardo, il Santuario della Spogliazione rende noto che “essa è in programma e sarà attuata appena possibile, in modo che la visibilità del corpo del Beato sarà resa permanente”.

“In un primo tempo – spiega una nota - si era ipotizzato di realizzarla con il prossimo mese di agosto. Ma le circostanze legate al decorso della pandemia in Italia e nel mondo hanno suggerito tuttavia al vescovo di Assisi, Monsignor Domenico Sorrentino, di aspettare un periodo più conveniente”. In ogni caso, si sottolinea, “la missione di Santi e Beati non è quella di additare se stessi, ma di orientare a Gesù”. Infine, i fedeli sono invitati “ad intensificare la preghiera per i tanti che nel mondo ancora stanno vivendo situazioni difficili”.

Da ricordare che l’esposizione delle spoglie del Beato Acutis, svoltasi dal 1.mo al 19 ottobre 2020, ha visto sostare in preghiera, presso la tomba del giovane, più di 41 mila persone, con una media giornaliera di 2.100, regolate e controllate con i termoscanner, grazie all’aiuto delle forze dell’ordine e dei volontari. La diretta Facebook con la Santa Messa del 1.mo ottobre 2020, al termine della quale è stata aperta la tomba di Carlo, ha raggiunto circa 570mila persone e superato le 2mila condivisioni, mentre il video della sola apertura delle spoglie è stato visto da oltre 3 milioni di fedeli.

Morto a soli 15 anni per una leucemia fulminante, Carlo Acutis è stato definito “un beato millennial” perché, nativo digitale, aveva fatto di Internet un vero strumento di evangelizzazione. A soli 14 anni, infatti, aveva progettato e realizzato una mostra virtuale sui miracoli eucaristici. Papa Francesco, nell’Esortazione apostolica “Christus vivit”, pubblicata nel 2019 dopo il Sinodo dei vescovi sui giovani, cita il giovane Beato come un esempio per tutti i suoi coetanei: “Ha saputo usare le nuove tecniche di comunicazione per trasmettere il Vangelo, per comunicare valori e bellezza. Vedeva che molti giovani, pur sembrando diversi, in realtà finiscono per essere uguali agli altri, correndo dietro a ciò che i potenti impongono loro attraverso i meccanismi del consumo e dello stordimento. In tal modo, non lasciano sbocciare i doni che il Signore ha dato loro, non offrono a questo mondo quelle capacità così personali e uniche che Dio ha seminato in ognuno. Così, diceva Carlo, succede che “tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie”.

Vatican News Service – IP

16 luglio 2021, 16:13