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VNS – CILE Giornata del rifugiato. Organizzazioni cattoliche al Governo: sia rispettato il diritto all’asilo dei rifugiati

VNS – CILE Giornata del rifugiato. Organizzazioni cattoliche al Governo: sia rispettato il diritto all’asilo dei rifugiati

(VNS), 20giu21 - “Dare asilo prima di reprimere". È l’appello rivolto al governo cileno da diverse organizzazioni e istituzioni cattoliche del Paese in una dichiarazione congiunta diffuse in occasione dell’odierna Giornata del rifugiato.

Nel documento, firmato, tra gli altri, dal Jesuit Refugee Service, l’agenzia dei Gesuiti per i rifugiati (Jrs), e dall’Associazione dei venezuelani in Cile, richiama l’attenzione sulla drammatica situazione vissuta da coloro che, costretti dalla “disperazione per l’insicurezza e la mancanza di fonti di sostentamento nei loro Paesi di origine, hanno attraversato a piedi lunghi e rischiosi percorsi attraverso il deserto, spesso con figli e anziani”. Un tentativo costato di recente la vita a sei migranti.

La maggior parte di quelli che giungono in Cile sono venezuelani, 5 milioni dei quali negli ultimi anni hanno lasciato il loro Paese a causa di una crisi socio-economica e politica dalla quale non riesce ad uscire. Molti di loro –  affermano lle organizzazioni cattoliche - sono senza protezione legale, nonostante, secondo la Legge sulla protezione dei rifugiati, ne abbiano diritto, perché non vengono adeguatamente informati e le procedure di asilo non rispettano le normative vigenti. Il risultato è che nel 2020, in piena emergenza Covid-19, solo 7 domande di asilo sulle 1.629 presentate sono state accolte. I più vulnerabili sono i minori ai quali – evidenzia ancora la nota – le autorità cilene dovrebbero riservare una protezione speciale.

Invece di proteggere i migranti - denuncia l'appello - si è scelta la strada della repressione con “espulsioni illegali e collettive di migranti, la criminalizzazione dei migranti e violazione dei loro diritti umani". Di qui l’appello alle istituzioni ad assicurare che chi arriva nel Paese “sia accolto con umanità”, anche alla luce della perdurante emergenza sanitaria.  “Ci auguriamo che il diritto umano di chiedere e ricevere asilo sia rispettato in conformità con disposizioni della dando la precedenza all’asilo sulla repressione”, conclude l’appello.

Negli ultimi tempi in Cile si sono verificati diversi episodi di detenzione, deportazione e vessazione nei confronti di migranti, per lo più di nazionalità venezuelana. Casi che hanno spinto di recente i vescovi della Provincia Ecclesiastica di Antofagasta  a intervenire per chiedere il rispetto dello Stato di diritto, che, hanno scritto, “deve governare tutte le azioni degli organismi statali, a maggior ragione quando si tratta di misure che incidono sulla libertà di circolazione delle persone che abitano il territorio nazionale”. Nella dischiarazione, i presuli hanno espresso la loro particolare preoccupazione per il fatto che la maggior parte delle persone colpite dalle misure repressive sono cittadini venezuelani, "che per la maggior parte hanno lasciato il loro paese d'origine in condizioni praticamente forzate, e quindi richiedono una protezione speciale da parte delle organizzazioni internazionali e certamente del nostro Paese".

Vatican News Service – LZ

20 giugno 2021, 12:22