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VNS – AUSTRALIA Presentata l’agenda dei lavori del Concilio plenario della Chiesa australiana: per una Chiesa più missionaria e incentrata su Cristo

VNS – AUSTRALIA Presentata l’agenda dei lavori del Concilio plenario della Chiesa australiana: per una Chiesa più missionaria e incentrata su Cristo

(VNS), 19giu21 - Si intensificano i preparativi del quinto Concilio plenario della Chiesa cattolica australiana che inizierà il prossimo autunno con la prima delle due sessioni in programma, dal 2 al 10 ottobre ad Adelaide. Venerdì  è stata presentata l’agenda dell’assise alla quale è prevista la partecipazione di 280 delegati.

Il Concilio plenario rappresenta il più importante incontro nazionale dopo quello convocato nel 1937: la comunità cattolica australiana, infatti, è chiamata a confrontarsi e a riflettere sul futuro della missione evangelizzatrice della Chiesa nel Paese, soprattutto di fronte alle sfide dell’epoca contemporanea. A muovere i vescovi la consapevolezza delle profonde trasformazioni intervenute nella società australiana in questi ultimi 80 anni e la volontà di seguire l’approccio pastorale e dialogico di Papa Francesco per affrontare queste nuove sfide. Un’esigenza che si è resa ancora più pressante dopo la pubblicazione nel 2017 del Rapporto finale della Royal Commission, la Commissione federale sulle risposte delle istituzioni agli abusi sessuali contro i minori, che ha evidenziato l’urgenza di una profonda riforma della governance nella Chiesa del Paese.

Con la presentazione dell’agenda si apre dunque la terza fase del processo di preparazione iniziato nel 2018 con l’avvio di incontri di “Ascolto e dialogo” svoltisi in tutte le diocesi australiane e seguiti, nel 2019, dalla seconda fase dell’”Ascolto e del discernimento” per individuare le tematiche da mettere in agenda al Concilio. La sua pubblicazione avviene dopo quella del Documento di lavoro, diffusa lo scorso febbraio e intitolata “Continuing the Journey”, che sintetizza i contributi raccolti durante le fasi di confronto e discernimento sulla realtà della Chiesa in Australia oggi e che servirà da base di discussione per i lavori.

16 le domande elencate nell’agenda alle quali i partecipanti alle due assemblee conciliari sono invitati a rispondere con “proposte concrete” per “creare una Chiesa più missionaria, incentrata su Cristo in Australia”. Esse ruotano attorno alle 6 aree tematiche individuate: conversione, preghiera, formazione strutture, governance e istituzioni. Il filo conduttore è quel “rinnovato impulso missionario”, capace di “trasformare ogni cosa, perché le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale diventino un canale adeguato per l’evangelizzazione del mondo attuale, più che per l’autopreservazione”, invocato da Papa Francesco nella “Evangelii Gaudium”, le cui parole sono state significativamente inserite nel preambolo della stessa agenda.

“Attraverso il Concilio plenario siamo chiamati a considerare come possiamo essere una Chiesa in uscita verso le periferie, che accoglie tutti nelle nostre comunità e mostra il volto di Cristo al mondo”, ha spiegato il presidente del Concilio plenario Monsignor Timothy Costelloe. “L'agenda ci pone una serie di domande difficili, ma senza queste domande, non entreremo nel profondo del nostro cuore per considerare come diventare quella Chiesa missionaria e incentrata su Cristo di cui abbiamo bisogno oggi”. Il presule ha sottolineato  l’importanza del tema della “conversione” - personale, comunitaria e istituzionale – emerso tante volte nelle discussioni durante la fase preparatoria.

Annunciato nel 2016 e approvato da Papa Francesco nel 2018, il quinto Concilio plenario australiano si articola in due sessioni plenarie che avrebbero dovuto svolgersi rispettivamente nell’ottobre scorso ad Adelaide e il prossimo luglio a Sydney, ma, a causa della pandemia sono state rimandate esattamente di un anno, a ottobre 2021 e a luglio 2022. L’assemblea di Adelaide prevista in parte in presenza e in parte on linePer prepararsi alla discussione nelle prossime settimane i 280 delegati faranno delle sessioni di formazione in modalità virtuale.

Vatican News Service – LZ

19 giugno 2021, 13:59