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VNS – ARGENTINA Al Cardinale Hummes, laurea honoris causa per impegno in favore dei poveri

VNS – ARGENTINA Al Cardinale Hummes, laurea honoris causa per impegno in favore dei poveri

(VNS) – 18giu21 – “Una vita dedicati ai dimenticati del mondo”: con questa motivazione, l’Università nazionale di Rosario, in Argentina, ha conferito ieri, 17 giugno, nel corso di una cerimonia on line, la laurea honoris causa al Cardinale Claudio Hummes, Arcivescovo emerito di San Paolo, in Brasile, già presidente della Repam (Rete ecclesiale panamazzonica) ed attuale presidente della Conferenza ecclesiale dell’Amazzonia (Ceama). Lo rende noto il sito del Celam (Consiglio episcopale latinoamericano). L’Ateneo ha sottolineato, in particolare, il grande contributo del porporato “alla difesa dei diritti umani e del Creato”, ed ha riconosciuto “il suo ruolo eccezionale nella difesa dei lavoratori e nella salvaguardia dell’ambiente dai cambiamenti climatici”, tema quanto mai rilevante per l’Amazzonia ed i popoli che la abitano.

Proposta dall’Istituto accademico per il Dialogo globale e la cultura dell’incontro, la laurea honoris causa ha voluto evidenziare anche, nel Cardinale Hummes, il suo essere “un leader della speranza che condivide la gioia dello Spirito in senso fraterno”, “un maestro che indica il cammino incoraggiando gli altri davanti alle sfide”, “un fratello che consola” e “un pastore che guida con gioia la comunità con fraternità, dialogo e trascendenza, uscendo dalla sua zona di comfort per guardare al futuro come ad un’opportunità”.

Centrale, inoltre, il richiamo all’impegno del porporato in favore dei poveri e dei più deboli, che sono “l’orizzonte della sua azione pastorale”, insieme alla sua “vocazione pedagogica” basata sul “conoscere e condividere”, per un obiettivo di “sviluppo e crescita delle comunità”. Inoltre, il presidente della Ceama è stato definito “una persona impegnata nella sinodalità”, strumento quanto mai necessario per comprendere “il cammino della Chiesa nelle periferie geografiche ed esistenziali”, così da contrastare “la cultura dello scarto e la globalizzazione dell’indifferenza”, puntando piuttosto sull’ecologia integrale e la cultura dell’incontro.

Al “neo-laureato” sono giunte anche le congratulazioni di Papa Francesco: in un messaggio autografo, il Pontefice si è detto “felice” del riconoscimento conferito al porporato, perché “bisogna ringraziare Dio per averci donato questi compagni di strada, questi leader che hanno il coraggio di aprire nuove strade e suscitare sogni; il coraggio di continuare a guardare all’orizzonte, oltre i problemi e le difficoltà del cammino”. “Uomo di speranza e seminatore di speranza”, quella “che non delude”, il Cardinale Hummes – ha ricordato il Papa – è stato colui che, al momento dell’elezione al Soglio pontificio, il 13 marzo 2013, ha pronunciato due frasi che poi sono passate alla storia: “Così agisce lo Spirito Santo” e “Non ti dimenticare dei poveri”.

Dal suo canto, il Cardinale Hummes, nel suo discorso di ringraziamento, ha ribadito l’importanza dell’Amazzonia, “regione decisiva per il nostro pianeta” e nella quale, purtroppo, si vedono “in modo sconvolgente gli effetti del cambiamento climatico, che degrada la vita delle persone più vulnerabili”. Sulla scia dell’Enciclica “Laudato si’ sulla cura della casa comune”, firmata da Papa Francesco nel 2015, il porporato ha insistito sul fatto che la crisi ecologica è anche crisi sociale, perché “tutto è connesso”. Per questo, soprattutto in questa epoca di pandemia da Covid-19, l’Arcivescovo emerito di San Paolo ha auspicato “una società della prossimità, una società del noi”, esortando ad una distribuzione equa dei vaccini anche nei Paesi poveri. “La fiducia, la conoscenza, la fede e il dialogo saranno la condizione indispensabile per un nuovo inizio”, ha concluso il porporato, lanciando infine un incoraggiamento: “Non lasciamoci rubare la speranza!”.

Nato a Montenegro, nell’Arcidiocesi di Porto Alegre, l'8 agosto 1934, il Cardinale Hummes è stato ordinato sacerdote il 3 agosto 1958, vescovo il 25 maggio 1975, ed è stato creato Cardinale da San Giovanni Paolo II nel Concistoro del 21 febbraio 2001, del Titolo di Sant'Antonio da Padova in Via Merulana. Tra i tanti incarichi ricoperti nel corso della sua vita, anche quello di Prefetto della Congregazione per il Clero, che ha guidato, su nomina di Benedetto XVI, per quattro anni: dal 31 ottobre 2006 al 7 ottobre 2010.

Vatican News Service – IP

18 giugno 2021, 14:12