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VNS – SUDAFRICA Giornata nazionale gioventù. Monsignor Phalana: pace e tolleranza a partire dalla scuola

VNS – SUDAFRICA Giornata nazionale gioventù. Monsignor Phalana: pace e tolleranza a partire dalla scuola

(VNS) – 17giu21 – Un messaggio particolare di solidarietà e speranza a tutti i giovani del Paese, è stato inviato ieri dai vescovi sudafricani in occasione della Giornata nazionale della gioventù in una lettera firmata da monsignor Victor Phalana,
vescovo di Klerksdorp presidente della Commissione Giustizia e Pace della Conferenza episcopale del Sudafrica che pubblica l’intero messaggio sul proprio sito.   

“Il nostro messaggio di speranza è anche un invito ad affrontare le sfide come società, tra cui permangono ancora il razzismo, la corruzione e la violenza – scrive il presule, citando le parole di Vaclav Havel ‘non sono un ottimista perché non sono sicuro che tutto finisca bene, né sono un pessimista perché non sono sicuro che tutto finisca male. Porto solo la speranza nel mio cuore’ - la speranza è qualcosa che si ha o non si ha. Indipendentemente dallo stato del mondo che ti circonda, la speranza è una dimensione dell'esistenza umana. Portate nel vostro cuore la speranza che in Sudafrica questi problemi si risolvano e che le vostre battaglie siano giuste”.

“Il radicalismo del Vangelo oggi vi sfida a combattere il razzismo strutturale e l'apartheid economica con lo strumento radicale della speranza e della solidarietà – ha proseguito - oggi viviamo in una società in cui costruire ponti è più radicale e dà una maggiore espressione della fede cristiana che costruire muri e fomentare l'odio. Il nostro appello è quindi di diventare strumenti di Dio di speranza e di armonia razziale a casa, a scuola, nelle università e sulle piattaforme dei social media”.

Il vescovo ha quindi ricordato le parole di Nelson Mandela: "Nessuno nasce odiando un altro a causa del colore della sua pelle o delle sue origini, o della sua religione.  Le persone devono imparare a odiare, e se possono imparare a odiare, si può insegnare loro ad amare, perché l'amore arriva più naturalmente al cuore umano che il suo opposto".

“Il razzismo che sperimentiamo nel nostro Paese, non è qualcosa di nuovo, è presente nella nostra società da anni perché alcuni di noi ignorano la verità fondamentale che siamo tutti ugualmente fatti a immagine di Dio e che condividiamo un'origine comune – ha continuato - l'ignoranza della verità porta al pregiudizio e alla paura dell'altro, fino all'odio. Come possiamo professare di essere figli di Dio amando solo coloro che condividono le nostre origini razziali ed etniche o il nostro luogo di origine?”.

L’invito dei vescovi ai giovani del Sudafrica, dunque, si rivolge a bianchi e neri: “Prendiamo le tensioni razziali che vediamo nelle nostre scuole e in altre istituzioni e usiamole per far vedere a tutti che il razzismo c’è ancora, per sfidarlo, per educare le persone ad affrontarlo e batterlo. Non possiamo ignorarne i segni. Non dobbiamo tollerare discorsi di odio da parte di nessuno. Il razzismo e i discorsi di odio sono pericolosi. Dobbiamo lavorare insieme per un Sudafrica non razzista”.

Vatican News Service - RB

17 giugno 2021, 11:07