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VNS – POLONIA Culto e sacramenti. Monsignor Balabuch: pronti ad affrontare sfide liturgiche sempre nuove

VNS – POLONIA Culto e sacramenti. Monsignor Balabuch: pronti ad affrontare sfide liturgiche sempre nuove

(VNS) – 16giu21 – Il presidente della Commissione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti della Conferenza episcopale polacca, monsignor Adam Balabuch, traccia dalle pagine web dell’Episcopato, un bilancio dell’attività della commissione da lui presieduta: “Negli ultimi anni, la Conferenza episcopale polacca ha condotto una serie di incontri con vescovi e sacerdoti per discutere le nuove sfide nella liturgia”, ha detto il presule che presiede la Commissione da dieci anni.

Come ha detto monsignor Balabuch, che è anche vescovo ausiliare di Świdnica, il compito principale della Commissione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti negli ultimi anni è stato la traduzione della terza edizione del Messale Romano, ma ha, poi, anche lavorato alla preparazione del nuovo Lezionario e alle istruzioni e linee guida per le questioni liturgiche: "È stato un periodo molto intenso per la nostra Commissione. Il tempo delle riunioni è stato esteso a due o anche tre giorni quattro volte all'anno – ha detto”, sottolineando che una sfida per la Commissione sarà sempre quella di preparare edizioni aggiornate dei libri liturgici e di tradurre i testi liturgici, specialmente i formulari per la Messa.

"Il punto è rendere fedelmente il pensiero teologico contenuto nel testo latino e allo stesso tempo esprimerlo in modo corretto e comprensibile in polacco - ha proseguito – ci sono alcuni documenti che necessitano semplicemente di essere tradotti e adattati alle condizioni polacche; poi ci sono argomenti che mettono di fronte a nuove sfide, ad esempio il tempo della pandemia".

"La tentazione di introdurre le proprie idee nella liturgia, incompatibili con le norme liturgiche vincolanti, come introdurre le proprie introduzioni o commenti dove il testo liturgico dovrebbe essere usato fedelmente, rimane sempre un pericoloˮ, ha detto ancora il presule tornando al tema della traduzione e sottolineando come ci siano oggi molti fedeli interessati alle questioni liturgiche: "Si tratta di diventare testimoni del mistero celebrato. In modo che si riveli una fede viva e una profonda pietà. È impossibile entrare più profondamente nella celebrazione dei riti liturgici se non sono in unità con Gesù di cui celebro il mistero. Quindi, la preoccupazione per la spiritualità, per la mia comunione quotidiana con Cristo, è anche una preoccupazione per la corretta, profonda, viva liturgia della fede. Celebrare o partecipare sempre ai sacramenti scaturisce dalla mia spiritualità, dalla mia amicizia interiore con Cristo, dall'essere radicato in Cristo come nostro Signore e Salvatore”.

Monsignor Balabuch ha concluso ricordando che la più grande sfida della Commissione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel prossimo futuro sarà il completamento della traduzione e la preparazione alla stampa della nuova edizione del Messale Romano e lascia per questo la palma al suo successore, il neoletto monsignor Piotr Greger, vescovo ausiliare della diocesi di Bielsko-Żywiec ed ex membro della Commissione: “La benedizione di Dio e la luce dello Spirito Santo ricada su di lui e su tutti i membri e i consulenti della Commissione, donando loro perseveranza e salute”.

Vatican News Service - RB

16 giugno 2021, 13:21