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VNS – BRASILE Oggi, Chiesa e Stato firmano accordo di tutela del patrimonio artistico religioso

VNS – BRASILE Oggi, Chiesa e Stato firmano accordo di tutela del patrimonio artistico religioso

(VNS)- 16giu21 – Chiese, conventi, collezioni di arte sacra: ci sono anche loro tra i beni culturali inclusi nell’Accodo di cooperazione tecnica che verrà firmato tra la Conferenza episcopale brasiliana (Cnbb) e l'Istituto nazionale del Patrimonio storico e artistico (Iphan). La cerimonia della firma avverrà oggi, 16 giugno, alle ore 14.30 locali, presso l'Auditorium della Cnnb, a Brasilia, e sarà trasmessa in diretta su YouTube. “I due organismi – si legge sul sito web della Cnbb - stabiliscono un partenariato per realizzare azioni congiunte che mirano preservare e valorizzare il patrimonio culturale che ricade sotto la gestione della Chiesa cattolica nazionale. Circa un terzo del totale dei beni protetti da Iphan, pari al 32 per cento, sarà dunque coperto dal nuovo Accordo”.

Nello specifico, l’intesa, che resterà in vigore per tre anni, prevede un insieme di azioni che vanno “dalla diagnosi dei beni da restaurare ad azioni educative, tra cui l'identificazione del patrimonio culturale, la creazione di linee guida per gli interventi necessari, la promozione della conservazione e la formazione specifica del personale della Cnbb sulla gestione dei beni e delle collezioni”, anche attraverso “il coordinamento con i corsi già  esistenti nelle Università cattoliche e la creazione di altri”. L'Accordo, invece, “non include il trasferimento di risorse finanziarie tra le due istituzioni”, il che significa che “il costo degli interventi dovrebbe essere fatto attraverso il bilancio proprio di ciascuna di esse”.

Alla cerimonia della firma prenderanno parte il segretario generale della Cnbb, Monsignor Joel Portella Amado, e la presidente dell’Iphan, Larissa Peixoto. Al termine, verrà presentato anche il francobollo celebrativo creato appositamente per l’evento. "L'Accordo – spiega Monsignor Portella Amado - riconosce quanto hanno fatto i nostri antenati ed esprime la corresponsabilità tra la Chiesa e lo Stato nella conservazione dei beni culturali materiali, nonché il rispetto della loro destinazione religiosa”. "Prendersi cura di questa collezione – aggiunge il presule – significa anche prendersi cura della memoria e dei valori più profondi di un popolo, rispettando la sua storia e conservando il suo passato, così da consolidare il presente e costruire insieme il futuro".

Gli fa eco la Peixoto, la quale sottolinea come l’intesa “consolidi un lungo dialogo già esistente tra la Chiesa cattolica e l’Iphan, ampliando le possibilità di conservazione e promozione del patrimonio culturale ecclesiastico". Grazie ad esso, “i beni rimangono di proprietà della Chiesa, ma si aprono nuove strade per migliorare la loro gestione, in favore dei fedeli, del turismo religioso e della società in generale”.

Da ricordare che negli anni ’70 la Cnbb ha pubblicato un “Documento base sull’arte sacra” per guidare i responsabili delle collezioni culturali nella gestione e nella promozione dei beni ecclesiastici. Nel 2008, poi, un accordo internazionale tra il Brasile e la Santa Sede ha previsto la cooperazione nella salvaguardia, conservazione, valorizzazione e tutela dei beni culturali ecclesiastici. Infine, dal 2020, con la preparazione del primo “Piano di gestione dei beni culturali materiali”, è stato avviato un dialogo tra Iphan e Cnbb ed è iniziata la stesura dell’Accordo che, dopo la firma, verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì prossimo, 21 giugno.

Vatican News Service – IP

16 giugno 2021, 13:03