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VNS - MOZAMBICO Conflitto a Cabo Delgado. Gli aiuti della Chiesa che Soffre agli sfollati e alla Chiesa mozambicana

VNS - MOZAMBICO Conflitto a Cabo Delgado. Gli aiuti della Chiesa che Soffre agli sfollati e alla Chiesa mozambicana

(VNS), 15giu21 - Si intensifica il sostegno dell’Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs) alla martoriata popolazione di Cabo Delgado, la provincia nel nord del Mozambico da oltre tre anni teatro della guerriglia delle milizie jihadiste affiliate al cosiddetto Stato Islamico.

Le aggressioni, iniziate nell'ottobre 2017, hanno causato finora più 2.500 vittime e oltre 750.000 sfollati. A questi, come denunciato di recente da Save the Children e confermato alla stessa Acs da padre Kwiriwi Fonseca, sacerdote della diocesi di Pemba, si aggiungono decine di bambini e bambine rapiti per essere arruolati nei ranghi della guerriglia o essere costrette a diventare “spose” dei miliziani.  Tra le vittime di rapimenti anche alcune religiose. 

Una tragedia che avviene nella sostanziale inerzia della comunità internazionale, denuncia ancora una volta la fondazione pontificia che, dopo avere stanziato lo scorso novembre 100mila euro per gli aiuti di emergenza, sta ora raccogliendo altri fondi tra i donatori per assicurare il necessario sostegno psicologico e sociale agli sfollati.  Nella stessa area ACS fornirà aiuti di emergenza, in particolare materiali per la costruzione di sessanta case e due centri comunitari per i rifugiati.

Ma proprio in questi ultimi giorni – riporta un comunicato - Aiuto alla Chiesa che Soffre sta ricevendo altre richieste di aiuto dalle diverse diocesi del Paese. Le urgenze sono individuate dai vescovi locali per garantire la continuità dell’attività pastorale e il futuro della Chiesa in Mozambico. Nello specifico, i fondi serviranno a sostenere la formazione di 10 religiose della Congregazione delle Figlie Agostiniane del Santissimo Salvatore di Khongolote, e quella di 39 seminaristi della diocesi di Tete; all’acquisto di dispositivi di protezione dal Covid-19 da destinare a 119 sacerdoti e suore in servizionella stessa diocesi e a tutti i componenti della comunità locale; ad assicurare la sussistenza di 71 religiose della diocesi di Nacala e a supportare i sacerdoti attraverso le offerte per la celebrazione di Messe presso i Seminari San Carlo Lwanga e Mater Apostolorum a Nampula.  Essi saranno inoltre destinati all’evangelizzazione via radio e all’acquisto di veicoli per l’attività pastorale delle suore in servizio presso la parrocchia Cuore Immacolato di Maria di Carapira.

Da ricordare che la drammatica situazione di Cabo Delgado è stata più volte richiamata da Papa Francesco, che nell’agosto dell’anno scorso ha contattato telefonicamente l’allora vescovo di Pemba, Monsignor Luiz Fernando Lisboa, manifestando di nuovo la sua vicinanza e ha fatto poi pervenire aiuti economici agli sfollati.

Vatican News Service - LZ

15 giugno 2021, 15:08