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VNS – BURKINA FASO-NIGER Plenaria vescovi: allarme terrorismo, a Solhan “notte degli orrori”

VNS – BURKINA FASO-NIGER Plenaria vescovi: allarme terrorismo, a Solhan “notte degli orrori”

(VNS) – 14giu21 – Una “notte degli orrori”: così la Conferenza episcopale di Burkina Faso e Niger (Cebn) definisce l’attentato avvenuto il 4 giugno presso il villaggio di Solhan, al confine tra i due Paesi. Si è tratta del più grave attacco degli ultimi anni, perpetrato dalla violenza jihadista nella regione, con oltre 160 vittime rimaste sul campo, tra cui molti bambini, e abitazioni date alle fiamme. Nel comunicato finale della sua Plenaria, svoltasi dal 7 al 12 giugno à Ouagadougou, dunque, la Cebn ricorda la strage, alle cui vittime è stata dedicata una preghiera particolare, e lancia l’allarme contro “lo spettro del terrorismo che diventa sempre più minaccioso per la popolazione”.

I presuli ribadiscono, poi, quanto affermato lo scorso anno, ovvero che “l’attuale contesto, più preoccupante che mai, appare tale che la popolazione del Sahel non è più sicura del futuro della regione”, a causa degli “abusi terroristici”. I vescovi chiedevano, quindi, allo Stato di “gestire questa situazione in modo più energico e rigoroso”, perché “il futuro e la sopravvivenza della Chiesa locale dipendono da questo”.

Certamente, ora la Cebn sottolinea che “sono stati fatti sforzi considerevoli nella lotta contro il terrorismo”, ma “il tragico evento di Solhan, che ha scioccato tutti, ha fatto apparire il mostro dell’attività terroristica in un modo tale da stroncare l’ottimismo che cominciava a rinascere tra la popolazione”. La “notte degli orrori” del 4 giugno, infatti, sottolineano i presuli, dimostra che “le attività terroristiche sono sempre più minacciose per una popolazione che è circondata da basi militari nazionali e straniere”, suscitando “grande perplessità, con prospettive notevoli di smisurata angoscia, soprattutto tra gli sfollati”.

Per questo, la Chiesa cattolica di Burkina Faso e Niger “si interroga sull’interesse della presenza di tante forze straniere sul territorio”, con “frutti sempre più deludenti” delle promesse. La popolazione è molto preoccupata, prosegue la nota, ed i vescovi “condividono tale preoccupazione” e si domandano: “Quando arriverà la fine del tunnel?”. Di qui, la condanna “senza appello” che la Cebn fa di “questa inaccettabile situazione di orrore che si è verificata a Solhan” e l’incoraggiamento alle “forze di difesa e di sicurezza” affinché, “con l’aiuto di tutti”, possano essere “più determinate e ristabilire la pace” nelle zone più a rischio. La nota episcopale si conclude con l’invocazione a “Maria, Regina della pace”, perché accompagni il Paese verso “la vera riconciliazione, dono di Dio e frutto degli sforzi dell’uomo”.

Da ricordare, infine, che All’inizio dell’Assemblea, il Nunzio apostolico in Burkina Faso e Niger, l’Arcivescovo Michael Francis Crotty, ha portato ai presuli il messaggio di cordoglio di Papa Francesco, ricordando quanto detto dal Pontefice all’Angelus del 6 giugno scorso: “Desidero assicurare la mia preghiera per le vittime della strage compiuta la notte tra venerdì e sabato in una cittadina del Burkina Faso, sono vicino ai familiari e all’intero popolo burkinabé che sta soffrendo molto a causa di questi ripetuti attacchi. L’Africa ha bisogno di pace e non di violenza”.

Vatican News Service – IP

14 giugno 2021, 08:15