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VNS – VATICANO Urbańczyk: le donne siano protagoniste dello sviluppo della famiglia e della società

VNS – VATICANO Urbańczyk: le donne siano protagoniste dello sviluppo della famiglia e della società

(VNS)-11giu21 – Non solo beneficiarie, ma soprattutto protagoniste del proprio sviluppo e di quello delle loro famiglie e società: questo devono essere le donne. A ribadirlo, Monsignor Janusz Urbańczyk, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, con sede a Vienna). Ieri e oggi, il presule è intervenuto, in videoconferenza, al secondo incontro preparatorio del 29.mo Forum economico e ambientale dell’organismo, incentrato sul tema "Promuovere la sicurezza globale, la stabilità e lo sviluppo sostenibile nell'area Osce attraverso l’autodeterminazione economica delle donne".

Nel suo primo intervento, pronunciato il 10 giugno in apertura dei lavori, Monsignor Urbańczyk ha ricordato che, con la pandemia da Covid-19, sono divenute più evidenti “le continue disuguaglianze con cui si confrontano le donne nella regione dell'Osce, in termini di partecipazione al mercato del lavoro; accesso alla protezione sociale e all'occupazione di qualità e a tempo pieno; divari retributivi, con conseguente riduzione dei guadagni e delle pensioni e l’aumento della povertà". In sostanza, ha rimarcato l’Osservatore permanente, le donne “sono state colpite in modo sproporzionato dalla pandemia” perché o sono impiegate “in lavori precari e mal pagati”, oppure lavorano “nell’economia informale”.

Al contempo, il presule ha chiesto che venga “ampiamente riconosciuto” che il genere femminile svolge “una grande quantità di lavoro non retribuito”, come quello di “prendersi cura dei bambini e degli anziani”. E ciò “non solo contribuisce allo sviluppo economico di ogni Paese”, ma serve anche a “sostenere i pilastri fondamentali della società e della nazione”, permettendo anche agli Stati di risparmiare “un importo significativo” per i servizi sociali che altrimenti dovrebbero garantire. Su questa linea, ha aggiunto Monsignor Urbańczyk, il rafforzamento dell’autodeterminazione economica delle donne è quanto mai necessario non solo “per la pace e la sicurezza globale” che l’Osce promuove “attraverso la cooperazione”, ma anche e soprattutto per “contribuire alla costruzione della società”.

Nel suo secondo intervento, pronunciato stamani nella sessione conclusiva dell’incontro, il rappresentante vaticano ha insistito poi sulla “urgente necessità che le donne ricevano parità di retribuzione a parità di lavoro; protezione per le madri lavoratrici; equità negli avanzamenti di carriera; uguaglianza dei coniugi per quanto riguarda i diritti familiari e il riconoscimento di tutto ciò che fa parte dei diritti e dei doveri dei cittadini in uno Stato democratico". Per questo, ha rimarcato il presule, “è importante che le donne siano messe in grado, incoraggiate e dotate delle competenze necessarie per contribuire all'economia”, prima di tutto “per guadagnare un salario dignitoso e vitale con cui prendersi cura di se stesse e delle loro famiglie”, e in secondo luogo “per permettere una loro maggiore partecipazione alla società e alla vita politica dei Paesi di appartenenza”.

Inoltre, l’Osservatore permanente ha richiamato il bisogno di “lottare per un'autentica e vera uguaglianza tra donne e uomini nella vita quotidiana, innanzitutto nella vita familiare”, affinché “una crescente reciprocità” porti sempre più alla “scomparsa di vecchie forme di discriminazione, in nome della pari dignità tra uomini e donne”.  “Finché ci saranno disuguaglianze tra i sessi in termini di retribuzione, assicurazione e sicurezza sociale – ha concluso il presule - ci sarà ancora molto lavoro da fare”.

Da ricordare che il secondo incontro preparatorio del 29.mo Forum economico e ambientale dell’Osce si è tenuto a Stoccolma, in Svezia, ed ha fatto seguito alla prima riunione, svoltasi nel mese di febbraio in modalità virtuale, sulla piattaforma Zoom. Un terzo incontro, conclusivo, è previsto a Praga, il 9 e 10 settembre prossimi.

Vatican News Service – IP

11 giugno 2021, 14:19