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VNS – PORTOGALLO Medici e giuristi cattolici: no a legalizzazione cannabis a scopo ricreativo

VNS – PORTOGALLO Medici e giuristi cattolici: no a legalizzazione cannabis a scopo ricreativo

(VNS) – 10giu21 – In Portogallo, l’Associazione dei medici cattolici (Amcp) e quella dei Giuristi cattolici (Ajc) lanciano un appello al Parlamento affinché non approvi la legalizzazione della vendita della cannabis a scopo ricreativo. Attualmente, infatti, all’esame dei deputati c’è una proposta di legge in tal senso, presentata dal Blocco di sinistra e dai Liberali. In una nota congiunta, dunque, i due organismi cattolici sottolineano che “i danni personali e sociali causati dal consumo di cannabis sono sempre più noti e sono associati a cambiamenti strutturali e funzionali del sistema nervoso centrale, con conseguenze dannose per la salute mentale e con maggiori rischi in caso di consumo prolungato o fin dalla tenera età”.

“Non ci sono droghe buone e droghe cattive – sottolineano medici e giuristi cattolici – ed è importante contrastare l'idea sbagliata che il consumo delle cosiddette ‘droghe leggere’ non causi danni alla salute”. La cannabis, infatti, “è una sostanza che crea dipendenza con effetti deleteri che possono essere drammatici, specialmente tra i giovani". Per questo, entrambe le associazioni ritengono che la legalizzazione di questo prodotto “porterebbe ad un suo maggior consumo”, “nell’indifferenza o nella noncuranza per i danni” che ne derivano. Oltretutto, “facilitare l’uso della cannabis ed imporre, allo stesso tempo, restrizioni crescenti al consumo di tabacco rappresenta un segnale contraddittorio e incomprensibile per la società”, si legge ancora nella nota congiunta.

Non basta, quindi, sottolineano l’Amcp e l’Ajc, la garanzia che sarà imposto “l’obbligo di informare i consumatori sui pericoli associati all’uso di cannabis come condizione essenziale per autorizzarne la vendita”. Tutto questo, infatti, è un atteggiamento “addirittura ipocrita” che nasconde, in realtà, l’intendo di “finanziare la prevenzione e la cura della tossicodipendenza” proprio con le tasse derivanti dalla vendita della droga. Inoltre, “è contradditorio continuare a punire severamente il traffico clandestino di cannabis e, allo stesso tempo, autorizzarne la vendita, perché i pericoli per la salute pubblica, in entrambi i casi, sono gli stessi”. Così facendo, “lo Stato perderà l’autorità morale per continuare a punire il narcotraffico”.  

Da ricordare che in Portogallo il consumo di droghe come la cannabis è consentito, ma la vendita non è legalizzata e il narcotraffico è tuttora un crimine. Nel 2018, il Parlamento nazionale ha votato in favore della vendita di preparati e sostanze a base di cannabis per scopi medicinali; per acquistare tali prodotti, tuttavia, è necessaria la prescrizione di un medico e per venderli bisogna avere una licenza speciale dell’Agenzia di farmaci portoghese, l’Infarmed. Tuttavia, le leggi vengono spesso aggirate, anche grazie al commercio on line, situazione denunciata già nel 2019 dai medici cattolici che chiedevano alle autorità di “implementare politiche in base alle conoscenze scientifiche e non alle ideologie”.

Vatican News Service – IP

10 giugno 2021, 11:12