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VNS – REPUBBLICA CECA Monsignor Holub: “Possiamo essere orgogliosi delle scuole cattoliche in tempo di Covid”

VNS – REPUBBLICA CECA Monsignor Holub: “Possiamo essere orgogliosi delle scuole cattoliche in tempo di Covid”

(VNS) – 8giu21 - Presentato dalla Commissione per l’Educazione Cattolica della Conferenza episcopale ceca il Rapporto 2021 sulle scuole cattoliche. Secondo lo studio, priorità per le istituzioni, in tempo di pandemia, è stata quella di rimanere in contatto con gli studenti e i genitori in ogni modo possibile.

Anche se l'Ispettorato scolastico ceco stima che circa 10.000 alunni delle scuole primarie e secondarie non abbiano partecipato affatto alla didattica a distanza e che le scuole spesso non siano state in alcun modo in contatto con le famiglie, le scuole cattoliche sono state interessate dal problema solo in pochi casi (31), dieci volte meno della media nazionale. "Coloro che mandano i loro figli nelle scuole cattoliche tendono ad essere genitori impegnati, il che significa – ha affermato monsignor Tomáš Holub, presidente della Commissione per l'Educazione Cattolica dell’Episcopato - che sono stati in grado di prendersi cura della loro prole anche in tempi così difficili come quello della pandemia. Tuttavia, penso che possiamo anche affermare con gioia e orgoglio – ha aggiunto - che esiste ancora una cosa diversa, e cioè la creatività, l'impegno personale ed estenuante degli insegnanti e del corpo insegnante nel suo insieme. Secondo me, questa preoccupazione per la singola persona, non solo per l'adempimento delle regole, caratterizza le scuole cattoliche”.

Secondo il presule, è stata chiara l'importanza di concentrarsi non solo sulla trasmissione di nozioni nelle scuole, ma anche sulla formazione: "Grazie a questo, si sono stabiliti contatti reali tra gli alunni o gli studenti, gli insegnanti e il personale docente. Non contatti formali, ma contatti tra persone che si conoscono e in gran parte si fidano l'una dell'altra, il che ha dato loro la possibilità di lavorare insieme e gestire in qualche modo i tempi difficili". Monsignor Holub si è detto convinto inoltre che la creatività abbia giocato un ruolo significativo nell'affrontare l'arduo compito, perché dove "si pensa alle cose in modo nuovo, con coraggio, ritenendo che la propria vita non sia legata solamente ad alcune regole, si è portati anche a pensare a cose nuove e cercare nuove vie". Il vescovo ha ringraziato tutti gli insegnanti, i genitori e gli studenti che hanno contribuito a far sì che oggi si possa essere orgogliosi del lavoro fatto dalle scuole cattoliche durante la pandemia.

Vatican News Service – (JG) 

08 giugno 2021, 14:32