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VNS – BRASILE A Manuas, inaugurato Centro accoglienza intitolato a Monsignor Castriani

VNS – BRASILE A Manuas, inaugurato Centro accoglienza intitolato a Monsignor Castriani

(VNS) -17mag21 – È stato intitolato a Monsignor Sergio Eduardo Castriani, Arcivescovo emerito di Manaus, in Brasile, morto il 3 marzo dopo lunga malattia, il nuovo Centro di accoglienza diocesano. Il luogo, che mira ad essere un punto di riferimento per i senza tetto della città, è stato inaugurato venerdì scorso, 14 maggio, anche con il contributo di Papa Francesco. La struttura è stata pensata in particolare per chi, nel grave contesto pandemico che sta vivendo il Brasile a causa del Covid-19, si trova privo di una dimora sicura. Il Centro è stato costruito all’interno della parrocchia di “Nostra Signora dei Rimedi”, situata nel centro della città. L’intitolazione a Monsignor Castriani, ha detto il l’Arcivescovo locale, Monsignor Leonardo Steiner, è un omaggio alla sua grande attenzione posta nei confronti degli emarginati: anche negli ultimi giorni della sua vita, ha ricordato Monsignor Steiner, il compianto vescovo chiedeva, “con la poca voce che gli rimaneva”, di fare qualcosa per chi vive per strada.

Ad accogliere le persone, all’ingresso della struttura, c’è una targa che raffigura il profilo di Monsignor Castrani, nonché la scritta: “La gente di strada ringrazia Papa Francesco per il contributo a questo luogo di accoglienza”. Il Centro “vuole essere una casa per tutti coloro che non ne hanno una – ha ribadito Monsignor Steiner - uno spazio in cui i senza-tetto si sentano sempre accolti come fratelli e sorelle” e nel quale “possano essere sempre ascoltati”. Non di solo cibo si ha bisogno, è stato ribadito, ma anche di attenzione e cura. L'arcivescovo ha ricordato poi le parole di Santa Teresa di Calcutta, la quale diceva: "Coloro che lo Stato e la società non vogliono, noi cristiani li vogliamo", perché “la misericordia evangelizza più delle parole, rende visibile la Parola, il Regno di Dio e Gesù".

Dal suo canto, Monsignor Tadeu Canavarros, vescovo ausiliare di Manaus, ha fatto riferimento all’Enciclica “Fratelli tutti” di Papa Francesco, un testo che ci aiuta a scoprire che "chi vive per strada è nostro fratello, nostra sorella", auspicando che il nuovo spazio di accoglienza aiuti a "crescere nella fraternità".

Da ricordare che Manaus è stata una delle zone maggiormente colpite dalla pandemia, in Brasile: tra gennaio e febbraio scorsi, ovvero con la così detta “seconda ondata”, il Covid-19 ha provocato 3.572 decessi, con un grave aumento rispetto ai 3.380 morti registrati nel corso di tutto il 2020. Numeri che hanno reso il tasso di mortalità della capitale dell’Amazonas cinque volte superiore alla media delle altre 26 capitali del Paese.

Vatican News Service – IP

17 maggio 2021, 09:50