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VNS – IRLANDA Monsignor Farrell: istruzione garantisce futuro migliore, non lasciare indietro nessuno

VNS – IRLANDA Monsignor Farrell: istruzione garantisce futuro migliore, non lasciare indietro nessuno

(VNS) – 14mag21 – Garantire un futuro migliore a tutti attraverso l’istruzione, affinché nessuno bambino sia lasciato indietro: questa la raccomandazione espressa da Monsignor Dermot Farrell, Arcivescovo di Dublino, in Irlanda, intervenuto ieri, 13 maggio, alla conferenza annuale della Cpsma (Catholic Primary Schools Management Association). L’organismo rappresenta i consigli di amministrazione delle oltre 2.800 scuole primarie cattoliche su tutto il territorio nazionale e fornisce supporto e consulenza ai dirigenti scolastici. In apertura del suo lungo intervento, il presule ha ringraziato il personale degli istituti formativi cattolici per il grande lavoro svolto in tempo di pandemia da Covid-19: le scuole, infatti, hanno incoraggiato gli studenti, sostenuto i loro genitori, affrontato la sfida tecnologica della didattica a distanza, pur di assicurare continuità nell’insegnamento. Il tutto guardando sempre “al benessere dei bambini e alla loro salute mentale” che hanno rappresentato “una priorità”.

Allo stesso tempo, Monsignor Farrel ha espresso apprezzamento per la decisione di tornare alla didattica in presenza, con tutte le cautele legate all’emergenza sanitaria, perché “nessun dispositivo tecnologico può sostituire la dinamica della classe”. “L’insegnamento è una vocazione – ha aggiunto il presule – I docenti proclamano in modo molto reale e pratico la Buona Novella e meritano grandi riconoscimenti per il loro impegno”. Con la didattica a distanza, inoltre, molti genitori hanno acquisito “una nuova consapevolezza del ruolo vitale della scuole e dei docenti”, mentre i bambini “hanno imparato ad apprezzare molto di più la scuola e in particolare la sua importanza per la socializzazione”, in particolar modo gli alunni “con bisogni speciali”, ai quali gli istituti formativi offrono “un servizio vitale”.

L’Arcivescovo di Dublino ha ricordato, inoltre, le tante iniziative portate avanti dal settore scolastico durante la pandemia, come quella di garantire comunque agli alunni i pasti, nonostante la sospensione della didattica, o di restare sempre in contatto con le loro famiglie sia per telefono che tramite email, sostenendo in particolare le persone colpite dal Covid-19. “L’elemento principale dell’educazione è imparare ad essere generosi – ha aggiunto il presule – sviluppando la lealtà, la resilienza, il rispetto, la fedeltà e l'impegno. E le scuole hanno modellato questa generosità e queste virtù con il modo in cui hanno risposto ad una situazione senza precedenti”. Per questo, Monsignor Farrell ha ribadito l’importanza della collaborazione tra famiglia, parrocchia e scuola, una “connessione immensamente preziosa” che va rivitalizzata.

“La scuola cattolica – ha affermato ancora il presule - aggiunge valore, promuove una riflessione spirituale positiva sull’esistenza, parla a tutti partendo dai suoi valori più profondi ed aprendo le sue porte non solo ai giovani cattolici, ma a quelli di altre confessioni, altre religioni e altre visioni del mondo, in modo ospitale, rispettoso, inclusivo”. In tutto questo, ha ribadito l’Arcivescovo irlandese, “l’educazione religiosa è importante” perché rende “olistica” la formazione di ogni studente. “Abbiamo bisogno che tutti i nostri giovani siano religiosamente alfabetizzati e che imparino a rispettare il credo degli altri – ha concluso quindi il presule - L'educazione religiosa nelle scuole cattoliche è centrale” perché nella realtà pluralistica contemporanea c’è la necessità di “costruire il rispetto per gli altri”, “per la vita umana in tutte le sue fasi, e per la comprensione più profonda della sua sacralità”.

Vatican News Service – IP

14 maggio 2021, 14:29