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VNS – ITALIA 5 maggio, diocesi di Assisi ricorda Gino Bartali, campione sportivo “Giusto tra le Nazioni”

VNS – ITALIA 5 maggio, diocesi di Assisi ricorda Gino Bartali, campione sportivo “Giusto tra le Nazioni”

(VNS) – 3mag21 – Sarà dedicata a Gino Bartali, scomparso il 5 maggio 2000, la preghiera mariana delle ore 12.00 che il vescovo di Assisi -Nocera Umbra-Gualdo Tadino, Monsignor Domenico Sorrentino, reciterà mercoledì prossimo. A 21 anni dalla sua scomparsa, il campione del ciclismo verrà ricordato dal presule nella Cappellina del Museo della Memoria di Assisi: il piccolo luogo di culto, infatti, appartenuta al grande sportivo di origine toscane, è stata donata allo spazio espositivo nel 2018. La Cappellina custodisce pochi, semplici oggetti, ai quali Bartali era molto legato: un piccolo altare, una statua di Santa Teresina del Bambino Gesù e un inginocchiatoio in legno dove il campione si raccoglieva in preghiera. “Mio nonno – racconta oggi la nipote, Gioia Bartali – ha sempre vissuto la fede con profonda devozione ed umiltà”. La preghiera mariana sarà trasmessa in diretta sui canali social della diocesi, sul sito www.diocesiassisi.it e sulla pagina Facebook del Museo della Memoria di Assisi.

Il dono della Cappellina allo spazio espositivo non è casuale: il 23 settembre 2013, infatti, Gino Bartali è stato dichiarato dallo Yad Vashem, il memoriale israeliano delle vittime dell'olocausto, “Giusto tra le Nazioni”, riconoscimento per coloro che hanno rischiato la vita per salvare gli ebrei durante le persecuzioni naziste. Durante la seconda guerra mondiale, il grande ciclista riuscì infatti a salvare almeno 800 persone trasportando, all'interno della bicicletta che usava per i suoi lunghi allenamenti, i documenti falsi necessari agli ebrei per avere una nuova identità ed evitare di essere deportati.

Vincitore di tre Giri d’Italia, due Tour de France, quattro Milano-Sanremo e tre Giri di Lombardia, Bartali è rimasto noto nella memoria collettiva per la famosa frase “L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”, con la quale commentava le proprie gare sportive, sempre convinto di poter dare di più e fare di meglio. Ma di una cosa si può essere certi: nel suo prodigarsi per il prossimo, non c’era assolutamente nulla sbagliato.

Vatican News Service -IP  

        

03 maggio 2021, 13:47