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Comunicazione in Africa, una partnership per la Chiesa cattolica

Grazie ad un accordo stipulato oggi in Vaticano fra il Simposio delle Conferenze Episcopali dell'Africa e del Madagascar e Apo Group, più informazione nella Chiesa e formazione per quanti sono impegnati nella comunicazione. Nel progetto coinvolti il Dicastero per la Comunicazione e il Comitato episcopale panafricano per le comunicazioni sociali. Il cardinale Ouédraogo: una maggiore diffusione del nostro messaggio ci permetterà di raggiungere tutti i cattolici africani

Tiziana Campisi – Città del Vaticano

Il Simposio delle Conferenze Episcopali dell'Africa e del Madagascar (Secam) e Apo Group, la principale società di consulenza di comunicazione e distribuzione di comunicati stampa a livello panafricano, hanno siglato oggi una collaborazione per assicurare una migliore diffusione dei messaggi fondamentali del Papa e della Santa Sede e di notizie e informazioni sulla vita della Chiesa in Africa a 251 milioni di cattolici del continente e della diaspora. In totale si tratta di 38 conferenze episcopali nazionali o interterritoriali che contano 505 diocesi. Il progetto coinvolge il Dicastero per la Comunicazione e il Comitato episcopale panafricano per le comunicazioni sociali (Cepacs) - istituito nel 1971 per sostenere il Secam e coordinare le comunicazioni pastorali nel contesto delle missioni della Chiesa in Africa - anche per assicurare la diffusione delle strategie e delle iniziative di comunicazione.

L’accordo siglato in Vaticano

La partnership è stata formalizzata questa mattina, in Vaticano, alla presenza del cardinale Philippe Ouédraogo, arcivescovo di Ouagadougou e presidente del Cepacs, del vescovo di Ovo, monsignor Emmanuel Badejo, presidente del Cepacs e membro del Dicastero per la Comunicazione, e di Nicolas Pompigne-Mognard, fondatore e presidente del Gruppo Apo. Al fianco del Secam, la cui missione è quella di promuovere la comunione, la collaborazione e l'azione congiunta tra le Conferenze episcopali cattoliche dell'Africa e delle Isole, perché i cattolici africani siano collegati tra loro, con il Vaticano e con la Chiesa universale, Apo porterà maggiore coesione alla strategia di comunicazione della Chiesa e fornirà un supporto alle pubbliche relazioni per una maggiore efficacia pastorale.

Informare e promuovere la solidarietà pastorale

Il Gruppo Apo, in particolare, fornirà al Secam supporto attraverso un'ampia gamma, tra cui la distribuzione di comunicati stampa, la formazione del personale addetto alla comunicazione e dei responsabili della comunicazione di tutte le conferenze episcopali regionali in Africa e l'organizzazione di incontri con i media e altre organizzazioni per espandere la rete e aumentare il profilo della Chiesa cattolica in Africa. “Con l'esperienza di Apo Group nella comunicazione e la sua competenza nel settore delle relazioni pubbliche, possiamo costruire legami più profondi con i media e con altre organizzazioni di spicco - ha dichiarato il cardinale Ouédraogo -. Il Gruppo APO ci aiuterà a garantire la continuità del nostro messaggio, ci permetterà di raggiungere tutti i cattolici africani e di promuovere la solidarietà pastorale in tutto il continente”. Monsignor Badejo ha aggiunto che l’obiettivo è far sì che i cattolici di tutta l'Africa si sentano collegati al Papa, alla Chiesa universale e al Vaticano nella loro esperienza di fede quotidiana, mentre il presidente di Apo Group ha definito la collaborazione con il Secam un progetto entusiasmante e ambizioso che mobiliterà e sfrutterà l'intera presenza panafricana.

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24 maggio 2022, 15:00