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"Un milione di bambini pregano il Rosario”, torna la campagna ACS nel mondo

L’iniziativa della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre si terrà il 18 ottobre e sarà integrata con i progetti finanziati si sostegno all’infanzia cristiana nei Paesi in cui è minacciata la libertà religiosa

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Anche quest’anno torna la campagna della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre dal titolo “Un milione di bambini pregano il Rosario per la pace e l'unità”. L'iniziativa globale di preghiera - giunta alla sua quindicesima edizione - lo scorso anno ha registrato la partecipazione di circa 500 mila bambini dei cinque continenti, che in 23 lingue (tra cui l’arabo e gli idiomi africani) hanno pregato per la pace e l’unità nel mondo, ma soprattutto per la fine della crisi sanitaria ed economica causata dalla pandemia. “Incoraggio questa bella manifestazione che coinvolge i bambini di tutto il mondo, i quali pregheranno specialmente per le situazioni di criticità causate dalla pandemia”, aveva detto Papa Francesco all’Angelus precedente al lancio della campagna di preghiera.

Progetti in tutto il mondo a sostegno della fede 

Come nel 2020, anche questa edizione si terrà il 18 ottobre e sarà organicamente integrata con i progetti finanziati dai benefattori per sostenere la fede dell’infanzia cristiana nei Paesi in cui persecuzione, discriminazione o povertà minacciano la libertà religiosa. Il nutrimento della fede dei bambini nelle nazioni in cui la Chiesa è più provata è sempre stato infatti una priorità del servizio di Aiuto alla Chiesa che soffre. Questi i canali – come riferito dalle pubblicazioni della fondazione del 2020 - attraverso i quali si aiutano i più piccoli a crescere nella fede: I bambini pregano il rosario (4.400 copie); Bibbia del fanciullo (58.535); Catechismo Io credo (5.900); Poster religiosi (7.168); Via Crucis (720); Bibbia Youcat (12 mila); Catechismo Youcat (39.235); Youcat Confessione (450); Youcat Cresima (500); Youcat Diario (150); Youcat Docat (67.879); Youcat per i più piccoli (8 mila); Youcat Preghiera: (2.300). 

Il rapporto 2021 di ACS sulla libertà religiosa nel mondo
Il rapporto 2021 di ACS sulla libertà religiosa nel mondo

Aiuti in Africa e Medio Oriente

Numerosi anche i progetti di sostegno alla fede dell’infanzia cristiana, suddivisi geograficamente. In Medio Oriente, ad esempio, ACS sostiene finanziariamente tre istituti gestiti dall'Ordine Carmelitano con 2.500 studenti. In particolare in Siria, la fondazione contribuisce ai corsi di catechismo offerti dai gesuiti a 1.150 bambini e ragazzi di Homs, e a diversi campi estivi. In Africa, esattamente ad Essiengbot (Camerun), è attivo il sostegno alle suore della Divina Provvidenza che hanno istituito una scuola materna con 305 alunni e un’altra scuola con 101 bambini. Anche a Dhadim (Etiopia), ACS sostiene le attività parrocchiali di formazione di centinaia di ragazzi; a Katikamu (Uganda), viene invece finanziato il Centro Emmaus per la promozione della fede dei rifugiati sud sudanesi presenti nel campo di Bidibidi.

Dall'Asia all'America latina

L’aiuto di ACS si muove anche in Vietnam, con il sostegno alla catechesi a beneficio di circa 26 mila giovanissimi studenti appartenenti a 185 parrocchie, o in Armenia con i campi estivi giovanili tenuti dalle Suore Armene dell’Immacolata Concezione di Tzaghkadzor. Infine, andando in America Latina, in Paraguay viene finanziato il convitto “Mamá Margaritaù” gestito dalle Figlie di Maria Ausiliatrice a Ñu Apu’a, mentre in Uruguay ACS sostiene la Fondazione Sophia di Montevideo, struttura che gestisce 32 scuole. In Venezuela l’organismo aiuta i domenicani che, nello Stato di Ampure, assicurano l’istruzione materna, elementare e superiore a più di 1.100 alunni. 

15 ottobre 2021, 12:30