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Hebdomada Papae: il Gr in latino del 17 aprile

Le notizie vaticane in lingua latina, con traduzione in italiano, anche in onda ogni domenica alle 17.30. Il sommario di oggi: nella parrocchia di Santo Spirito in Sassia, Papa Francesco ha celebrato la Domenica della Divina Misericordia invitando ciascuno a domandarsi se è misericordioso con gli altri. “Pregare in comunità” è stato il tema centrale che il Papa ha affrontato nella catechesi del mercoledì. Nel cinquantesimo anniversario della proclamazione di Teresa D’Avila a Dottore della Chiesa, Francesco ha elogiato la figura di questa grande Santa

                                                         “HEBDOMADA PAPAE”
                                               Notitiae Vaticanae Latine redditae
                                  Die 17 (séptimo décimo) mensis Aprílis anno 2021
                                                   (bis millésimo uno et vicésimo)
(TÍTULI)
Apud paroéciam Sancti Spíritus in Sáxia, prope Vaticánum, Summus Póntifex Francíscus domínicam Divínae Misericórdiae celebrávit, Ipséque suásit ut quísque se interrogáret an in álios esset miséricors.

“Oráre in communitáte” praecípuum est arguméntum quod Póntifex in catechési diéi Mercúrii explicávit, Ipse item mónuit a nostra precatiónis vita diábolum nos abdúcere conári.

Sanctam Terésiam Abulénsem honorávit Francíscus, cum eiúsdem commemoráret quinquagésimum anniversárium, ex quo ipsa Doctor Ecclésiae est renuntiáta.

Salútem plúrimam ómnibus vobis auscultántibus dicit Philíppus Herrera-Espaliat et felíciter vobis audiéntibus núntios Latína língua prolátos.

Ascolta il radiogiornale in latino

(NOTITIAE PRAECÍPUAE)
Consequénti áltero hoc anno Summus Póntifex ádiit paroéciam Románam Sancti Spíritus in Sáxia ob litúrgicam festivitátem celebrándam Divínae Misericórdiae. Ibi íterum a fidélibus postulávit ne dimidiátam fidem tenérent, sed pénitus se tráderent. Réttulit Marius Galgano:
Misericórdia apud pontificátum Francísci Papae principálem óbtinet locum ideóque, quamvis pestiléntiae sint angústiae, extóllere vóluit celebratiónem secúndae domínicae paschális, quae hoc mystério cumulátur Dei amóris in omnes hómines. In paroécia quae Sanctuárium Divínae Misericórdiae Romae cóntinet, Petri Succéssor quémque christiánum cohortátur ut se intérroget an in álios sit miséricors quemádmodum in eos fuit Deus. Quoniam tantúmmodo cónscii nóstrae exiguitátis ac nos ex tota nostra infirmitáte esse amátos, respondére póssumus Deo, eódem modo fratres nostros diligéntes. Post “Regína coéli” ínibi precatiónem, Póntifex fidéles ex corde salutávit qui Eucharístiam participárunt, inter quos valetudinárii, pérfugae, migrántes et inhábiles annumerabántur.
***
Suas de christiána precatióne catechéses pergens, in audiéntia generáli diéi Mercúrii est locútus Póntifex de communitátis moménto ad fervéntius orándum. Catharína Agorélius narrat:
Exémplum addúcens primas precatiónes púeris a paréntibus et avis tradi, Summus Póntifex osténdit quómodo praecípuum obtíneat locum precátio in communitáte ómnium credéntium totiúsque Ecclésiae. Sua in hebdomadáli catechési, Póntifex monet consociatiónes cathólicas ne perículis involvántur, sociália propósita aut reformatiónes faciéntes, posthábita usque oratióne. Sic, ad Pontíficis méntem, fíunt mera involúcra, quae prórsus Christo carent. Quod magnópere cupit diabolus, áddit Francíscus, cúius ínterest ut nos precári desinámus. At contra, sanctórum exémpla súmere debémus, qui licet complúres probatiónes ferrent, precatióni adhaesérunt et per eam victóres evasérunt.

(NOTITIAE BREVISSIMAE)
Et cum finem fácimus hodiernórum nuntiórum, narrámus quómodo Francíscus Papa magnópere Terésiam Abulénsem honoráverit, quae abhinc quinquagínta annos prima fuit múlier Ecclésiae Doctor renuntiáta. Éius precatiónis testificátio necnón própriae debilitátis consciéntia iter fuérunt quod sivit ut Dei misericórdiam amplecterétur et Carméli reformatiónem prodúceret. Ínstitit Póntifex eiúsdem exémplum hódie in cláustris vitam quóque communitáriam collustráre.
Haec háctenus, próxima hebdómada, si Deus síverit, vos conveniémus.
 

                                                      “HEBDOMADA PAPAE”
                                              Notitiae Vaticanae Latine redditae
                                                             17 aprile 2021

(TITOLI)
Nella parrocchia di Santo Spirito in Sassia, vicino al Vaticano, Papa Francesco ha celebrato la Domenica della Divina Misericordia, e ha invitato ciascuno di noi a domandarsi se siamo misericordioso con gli altri.

“Pregare in comunità” è stato il tema centrale che il Santo Padre ha affrontato nella catechesi del mercoledì, ricordando che il diavolo cerca di ostacolare la nostra vita di preghiera.

Nel cinquantesimo anniversario della proclamazione di Teresa D’Avila a Dottore della Chiesa, il Papa ha elogiato la figura di questa grande Santa.

Un cordiale bentrovati da Felipe Herrera-Espaliat per questa nuova edizione del notiziario in lingua latina.

(SERVIZI)
Per il secondo anno consecutivo il Papa ha celebrato la Santa Messa nella parrocchia romana di Santo Spirito in Sassia in occasione della festa liturgica della Divina Misericordia. L’invito del Pontefice ai fedeli è stato di non vivere una fede a metà. I particolari nel servizio di Mario Galgano:

La misericordia è stato uno dei temi centrali del pontificato di Papa Francesco, e per questo, nonostante le restrizioni a causa della pandemia, ha voluto mettere in risalto la celebrazione della seconda domenica di Pasqua che si concentra su questo mistero dell'amore di Dio per ogni persona. Nella parrocchia che ospita il Santuario della Divina Misericordia a Roma, il Successore di Pietro ha esortato ogni cristiano a chiedersi se è misericordioso con gli altri come Dio lo è stato con loro. Perché solo dalla consapevolezza della nostra piccolezza e di essere stati amati in tutta la nostra fragilità, possiamo rispondere a Dio amando i nostri fratelli allo stesso modo. Dopo aver pregato il Regina Coeli, il Papa ha salutato con affetto i fedeli che hanno partecipato all'Eucaristia, tra cui infermieri, rifugiati, immigrati e persone con disabilità.
***

Continuando le catechesi sulla preghiera cristiana durante l’Udienza generale del mercoledì, il Papa ha parlato dell'importanza per la comunità di pregare con più forza. Il servizio di Katarina Agorelius:

Citando come esempio che le prime preghiere vengono insegnate ai bambini dai loro genitori e nonni, il Santo Padre ha affrontato la centralità del pregare in comunità per la vita di ogni credente e di tutta la Chiesa. Nella sua catechesi settimanale, il Pontefice ha anche messo in guardia sui rischi delle associazioni cattoliche che portano avanti progetti sociali o propongono riforme, ma non lasciano mai spazio alla preghiera. Così, secondo il Papa, finiscono per diventare semplici gusci che all'interno sono vuoti di Cristo. Questo è voluto così tanto dal diavolo che, come ha detto Francesco, è interessato a farci smettere di pregare. Al contrario, dobbiamo prendere l'esempio dei santi che, nonostante le molte prove attraversate, si sono aggrappati alla preghiera e ne sono usciti vincitori.

(NOTIZIE)
E prima di chiudere l'edizione di oggi, vi diciamo che Papa Francesco ha fatto grandi elogi a Santa Teresa d'Avila, la prima donna ad essere nominata, 50 anni fa, Dottore della Chiesa. La sua testimonianza di preghiera e la consapevolezza della propria fragilità le permisero di abbracciare la misericordia di Dio e di continuare la sua opera di riforma del Carmelo. Il Papa ha inoltre messo in evidenza come l’esempio di questa grande Santa illumini ancora oggi la vita comunitaria nei conventi.

Per questa edizione è tutto, l’appuntamento è alla prossima settimana – a Dio piacendo.

17 aprile 2021, 12:40