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Onomastico del Papa, ai poveri la seconda dose del vaccino

Nella Festa di San Giorgio, tornano in Vaticano in 600 per il richiamo previsto della vaccinazione anti–Covid. Sono 1400 le persone che hanno ricevuto la dose, “una goccia d’amore”: afferma l’Elemosiniere del Papa, il cardinale Krajewski

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

Tornare di nuovo nel cuore della cristianità, vicino la casa del Papa, nel giorno del suo onomastico. E’ l’esperienza che attende un gruppo di 600 poveri che già venti giorni fa hanno beneficiato della prima dose del vaccino anti–Covid. Domani è previsto il richiamo con la seconda dose che sarà somministrata in Aula Paolo VI, dove è stato allestito il centro vaccinale del Vaticano. “Oltre a ricevere il vaccino, le persone parteciperanno alla festa per l’onomastico del Santo Padre – si legge nel comunicato dell’Elemosineria Apostolica – con una sorpresa offerta al Papa”.

Lo stile evangelico

“Come negli anni scorsi – spiega l’Elemosiniere del Papa, il cardinale Konrad Krajewski – Francesco ha deciso di donare e non di ricevere qualcosa, in puro stile evangelico”. Nel 2020, il Pontefice aveva fatto arrivare dei respiratori in Romania, Paese particolarmente in affanno a causa della pandemia. Negli anni precedenti aveva regalato seimila corone del Rosario realizzate per la Giornata Mondiale della Gioventù di Panama, ai giovani dell’arcidiocesi di Milano e un uovo di cioccolato di 20 kg ai poveri della mensa Caritas della Stazione Termini a Roma.

Il vaccino sospeso

Risale a fine gennaio la vaccinazione di uomini e donne over 60, con gravi problemi fisici e difficoltà di accesso alle strutture sanitarie nazionali. Poi la campagna ha ripreso anche durante la Settimana Santa con la prima vaccinazione dei più vulnerabili: alcuni ospiti dei dormitori gestiti dalle suore di Madre Teresa, altri assistiti dalla Comunità di Sant’Egidio e anche da Medicina Solidale che gestisce l’ambulatorio “Madre di Misericordia”, sotto il Colonnato di San Pietro. L’iniziativa dell’Elemosineria Apostolica, con il vaccino offerto a 1400 persone, “una goccia d’amore” secondo il cardinale Krajewski, intendeva dare seguito agli appelli di Papa Francesco perché nessuno venisse escluso e sulla scia di questo era stata lanciata l’idea del “vaccino sospeso”. Sul sito www.elemosineria.va, attraverso una donazione on-line è possibile regalare le dosi del siero destinate alle tante presenze invisibili delle nostre città.

Il dono alla Siria

Proprio grazie a questa campagna, sono stati inviati 100mila euro al Nunzio in Siria, il cardinale Mario Zenari, per l’acquisto di vaccini. “Speriamo di raccogliere altre donazioni – sottolinea padre Augusto Zampini, segretario aggiunto del Dicastero per lo Sviluppo integrale e membro della direzione della Commissione vaticana Covid-19 - da inviare in altri luoghi del mondo, contribuendo così all'accelerazione del lancio del vaccino. Questa è una delle tre priorità della nostra Commissione per il 2021: salute per tutti, cibo per tutti, lavoro per tutti”. 

22 aprile 2021, 14:46