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Il cardinale Konrad Krajewski con il nuovo macchinario, insieme ad Andrea Benassi, presidente Siloe e alla dottoressa Lucia Ercoli Il cardinale Konrad Krajewski con il nuovo macchinario, insieme ad Andrea Benassi, presidente Siloe e alla dottoressa Lucia Ercoli 

All'ambulatorio di Piazza San Pietro il nuovo macchinario per le analisi del sangue

Lo strumento di screening amplierà la possibilità di diagnosi per i senzatetto bisognosi di cure. È stato donato all'Elemosineria Apostolica dall'associazione Siloe. Il cardinale Krajewski: è la misericordia dei fatti

Michele Raviart - Città del Vaticano

Analisi del sangue più veloci e diagnosi più ampie all’ambulatorio “Madre della Misericordia”, situato sotto il colonnato di San Pietro, grazie a un nuovo strumento di biochimica VChemy-S donato dall’associazione Siloe all’Elemosineria Apostolica. Un macchinario di screening per analisi cliniche, ha spiegato il presidente dell’associazione Andrea Benassi, particolarmente specifico per le patologie di chi vive in strada, come quelle legate all’alimentazione e all’alcolismo.

La misericordia dei fatti

“La vera misericordia è nei fatti, non nelle parole”, ha commentato il cardinale elemosiniere Konrad Krajewski dopo aver benedetto il nuovo apparecchio, arrivato questa mattina nell’ambulatorio. “È una cosa molto concreta per i nostri poveri, che quando vengono qui poi escono più sicuri per la loro vita. Sapremo così meglio dove possiamo curarli e che farmaci possiamo offrirgli”, perché, ha ribadito, “nessuno esce di qui senza un farmaco”. L’”immediatezza” nel momento del bisogno è infatti una delle caratteristiche della misericordia - Gesù quando incontrava i malati, non diceva ‘vieni tra una settimana o tra un mese, poi vediamo’, ma li incontrava subito! – ha sottolineato con un sorriso il cardinale Krajewski, ricordando come l’ambulatorio Madre della Misercordia sia stato desiderato fortemente da Papa Francesco, “che voleva che i poveri fossero accolti nella sua casa, nello spazio più caro per i cristiani”.

Amplificare la diagnosi agli esclusi

“Noi riceviamo persone che non accedono a nessun tipo di esame diagnostico, cioè persone che sono tagliate fuori dal sistema sanitario nazionale per tutta una serie di ragioni, da quelle economiche, a quelle burocratiche, all’assenza di codice sanitario a causa di una presenza non regolarizzata sul territorio nazionale”, ha ricordato la dottoressa Lucia Ercoli, responsabile sanitaria dell'Istituto di Medicina Solidale Onlus e medico nell’ambulatorio. Utilizzare questo uovo macchinario per fare le analisi del sangue, ha ricordato la dottoressa Ercoli, permette di amplificare la diagnostica, “aggiungendo alla parte clinica anche dei parametri che ci indicano qual è la situazione della malattia e come questa malattia evolve grazie ai farmaci”.

Ascolta l'intervista a Lucia Ercoli

1200 persone assistite per la pandemia

L’ambulatorio “Madre della Misericordia” è solo uno degli strumenti utilizzati da Papa Francesco, attraverso l’Elemosineria Apostolica, per aiutare i poveri a lui più vicini. In quest’anno di pandemia molti sono stati gli interventi, dalla somministrazione di tamponi e vaccini ai senzatetto alla donazione di respiratori agli ospedali d’Italia e del mondo. In particolare l’ambulatorio ha fornito assistenza per il coronavirus a 1200 persone ai margini, provenienti da 96 Paesi diversi. “È stato”, sottolinea Ercoli, “il centro a cui sono convenute tante periferie e questo mi sembra il segno più bello: un centro che si avvicina alla periferia e una periferia al centro”.

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La benedizione del nuovo macchinario per le analisi del sangue all'ambulatorio "Madre della Misericordia"
11 marzo 2021, 14:54