Riaperti i Musei Vaticani. Il direttore: “tesori da preservare e condividere"

Dalle 8.30 del primo febbraio, dal lunedì al sabato, è di nuovo possibile visitare, dopo una prenotazione online obbligatoria, la Cappella Sistina, le Stanze di Raffaello e tutti gli altri capolavori di arte, storia e fede delle collezioni dei Papi. Barbara Jatta: “Non c’è solo la storia della Chiesa, ma di Roma, del Lazio e dell’Italia intera”

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

“Venite a conoscere e tornate a visitare i Musei Vaticani, che sono i musei della storia di Roma, del Lazio e di tutto il nostro territorio. Ne uscirete sicuramente arricchiti”. Il direttore Barbara Jatta riapre il grande portone delle Collezioni d’arte, storia e fede dei Papi, dopo 88 giorni di chiusura, e si rivolge così ai cittadini del Lazio, che già hanno iniziato a prenotare una visita alla Cappella Sistina, alle Stanze di Raffaello e a tutti gli altri tesori che si possono ammirare nei 7 chilometri di percorso museale.

Prenotazione obbligatoria online, sicurezza nella visita

Dopo l’annuncio su Instagram di venerdì sera, appena il Governo italiano ha spostato il Lazio in “zona gialla” per le misure anti contagio da Covid-19, l’interesse del pubblico è andato via via crescendo. Ma all’apertura del portone, alle 8.30 di questa mattina, sono pochi coloro che sono riusciti ad organizzarsi per la visita e prenotare online, come è obbligatorio fare, sul sito tickets.museivaticani.va . I numeri dei grandi musei italiani fanno ben sperare anche le collezioni vaticane.

Jatta: oggi per noi è un giorno di festa

Infatti nella Galleria degli Uffizi a Firenze, che ha riaperto il 21 gennaio, dai poco più di 700 visitatori del primo giorno, si è arrivati agli oltre 1500 di venerdì 29 gennaio, toccando 7300 presenze nei primi 6 giorni. “E’ stato un periodo duro – spiega a Vatican News il direttore Jatta – la più lunga chiusura nella storia dei Musei Vaticani dalla Seconda guerra mondiale, ma oggi è un giorno di festa. Perché la nostra missione non è soltanto quella di preservare, ma anche di condividere questo patrimonio universale. Oggi finalmente lo facciamo, non soltanto in maniera virtuale come l'abbiamo fatto in questi mesi di lockdown, ma proprio fisicamente".

Da sabato 6 riaprono anche le Ville di Castel Gandolfo

E sabato 6 febbraio tornano accessibili al pubblico anche le Ville Pontificie di Castel Gandolfo. “Tutti i sabati sono aperte in sicurezza  - ricorda Jatta - per tutti coloro che vorranno ammirare un patrimonio non soltanto artistico, ma soprattutto naturalistico con dei giardini meravigliosi e delle emergenze archeologiche che caratterizzano quel luogo veramente magico a pochi chilometri da Roma”. Ecco tutto quello che il direttore dei Musei Vaticani ha detto a Vatican News:

Ascolta l'intervista a Barbara Jatta (Musei Vaticani)

R. - E’ stato un periodo duro, ma oggi è un giorno di festa, un giorno di riapertura, di ricondivisione. La nostra missione è quella non soltanto di preservare ma anche di condividere questo patrimonio universale, quindi oggi lo facciamo non soltanto in maniera virtuale come l'abbiamo fatto in questi mesi di lockdown, ma lo facciamo fisicamente con l'apertura al pubblico.

Che messaggio vuol dare al pubblico potenziale che purtroppo in questo momento può essere solo della Regione Lazio?

R. - Dico tornate nei vostri Musei, perché questi sono i musei della storia non soltanto della Chiesa universale, ma della vostra città, della vostra regione del vostro territorio e venite a conoscerli perché sono sicuramente fonte di arricchimento

Ed oltre alla splendida opportunità di visitarli con poca folla, ci sono anche delle novità, soprattutto per l'arte contemporanea…

R. - Sì ci sono tante novità nell'arte contemporanea, che si trova nell'appartamento Borgia. Abbiamo levato dei tendaggi che erano stati messi negli anni 70 del secolo scorso e ritrovato una decorazione che dialoga in maniera straordinaria con gli affreschi del Pinturicchio che abbiamo restaurato in questi mesi. E’ veramente un effetto meraviglioso, perché uno si immerge in un ambiente quattrocentesco nella Roma di Alessandro VI Borgia.

Appartamento Borgia: il polittico su lino "Golgota" del frate minore brasiliano Sidival Fila e gli affreschi del Pinturicchio
Appartamento Borgia: il polittico su lino "Golgota" del frate minore brasiliano Sidival Fila e gli affreschi del Pinturicchio

Lavori fatti in questi mesi, nei quali vi siete mai fermati…

R. – Certo: diversamente dal primo lockdown, abbiamo sempre lavorato in presenza, chiaramente con il personale che veniva contingentato in tutto l’arco della giornata e quindi lavorando in presenza sicuramente siamo riusciti a portare avanti una serie di progetti che difficilmente si sarebbero potuto fare con uno lockdown stretto. Ed è stata una bellissima opportunità per portare avanti i lavori che con difficoltà facevamo a museo pieno, utilizzando magari l’orario di chiusura o i giorni festivi e quindi con complessità di vario genere.

Sabato riaprite anche le Ville Pontificie di Castel Gandolfo?

R. – Sì, tutti i sabati le Ville pontificie sono aperte in sicurezza per tutti coloro che vorranno ammirare un patrimonio non soltanto artistico, come sono le ville ma soprattutto naturalistico con giardini meravigliosi e emergenze archeologiche che caratterizzano un luogo veramente magico.

E visitare anche le stanze e gli ambienti dei Papi…

R. - Sì, Papa Francesco ha voluto regalare ai visitatori e ai pellegrini la sua residenza estiva e quindi da quando lui è Papa ha deciso di aprirla a tutti coloro che hanno il desiderio di condividere veramente un luogo magico nei dintorni di Roma. 

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Di nuovo il pubblico nei Musei dei Papi
01 febbraio 2021, 12:10