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Hebdomada Papae: il Gr in latino del 23 gennaio

Le notizie vaticane in lingua latina, con traduzione in italiano, anche in onda ogni domenica alle 17.30. Questa edizione si apre con il pensiero del Papa per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Poi, l'appello di Francesco all’Udienza generale: il mondo sia libero dalle armi nucleari. A seguire, il Messaggio del Pontefice al nuovo presidente americano Biden: favorire la pace e la riconciliazione nel Paese

“HEBDOMADA PAPAE”

Notitiae Vaticanae Latine redditae

Die 23 (vicésimo tértio) mensis Ianuá­rii anno 2021

(bis millésimo uno et vicésimo)

(TITULI)

 

In Salutatióne angélica Summus Póntifex in bono lúmine collocávit Hebdómadam  precatióni destinátam pro christianórum unitáte

In Audiéntia generáli Francíscus ut terrárum orbis ab atómicis armis liberétur cohortátur.

Ad novum Praésidem Foederatárum Civitátum Américae Septentrionális míttitur Pontíficis núntius de pace conciliánda ac de Natiónis concórdia obtinénda.

Felícem exóptat diem Catharína Agorelius ómnibus haec verba, língua Latína proláta, audiéntibus.

Ascolta il radiogiornale in lingua latina

(NOTITIAE PRAECIPUAE)

Precatióne angélica die séptimo décimo mensis Ianuárii interveniénte, Francíscus Papa de moménto est locútus Hebdómadae participándae, oratióni destinátae pro Unitáte Christianórum. Ipse mentiónem quoque fecit Diéi diálogi inter cathólicos et hebraéos. Réttulit Monia Parente.

Die séptimo décimo mensis Ianuárii, post Salutatiónem angélicam dictam, Póntifex fidélibus memorávit Hebdómadam precatiónis pro Unitáte Christianórum, a die duodevicésimo ad diem quintum et vicésimum mensis Ianuárii faciéndae. Húius anni seléctum arguméntum est “Manéte in dilectióne mea, multum fructum afferétis”     atque Ipse a fidélibus flagitávit oratiónes “ut Iesu voluntas adimplerétur omnes esse unum”. Francíscus conspícue est argumentatus “unitatem” abígere contentiónem. Ipse quoque álteram et tricésimam recordatiónem Diei memorávit, quae ad confirmándum et provehéndum diálogum inter cathólicos et hebraéos destinátur eáque ipso mensis Ianuárii die séptimo décimo celebráta: “Magnópere laetámur de hoc incépto”, áddidit, qui item vota fecit ut “copiósos frúctus áfferret fraternitátis sociataéque óperae”.

Pace et commúni ópera índigent hómines, ut ab atómicis armis liberéntur. Istud in Audiéntia generáli elátius effátus est Póntifex, páucis transáctis diébus a pactióne confirmáta de armis atómicis vétitis. Compósuit Alexander De Carolis.

In Audiéntia generáli diéi vicésimi mensis Ianuárii Francíscus Papa animóse est cohortátus ut “omnes Natiónes omnésque hómines” operéntur “firma voluntáte ad mundum ab armis atómicis expediéndum”. Francísci vox rursus de hac re persónuit, ex Decessórum éius exémplo, duóbus diébus ante Pactiónem vim obtinéntem, quae anno bis millésimo séptimo décimo est comprobáta, quaeque iníquum facit usum, minas, possessiónem et collocatiónem armórum atomicórum. Póntifex rursus confirmávit “de primo agi instruménto internationáli iurídice obligánte quod palam haec arma vetat”. Ánimus ídeo erígitur ut pax et sociáta ópera multárum rerum progrediántur, quíbus hodie máxime índigent hómines.

(NOTITIAE BREVISSIMAE)

Núntium misit Póntifex ad novum praésidem Foederatárum Civitátum Américae Septentrionális, Ioséphum Biden, cum iníret ipse munus die vicésimo mensis Ianuárii. Per quem núntium vota facit Francíscus ut Albae Domus dóminus societátem aedíficet, quae in translatíciis democrátiae Americánae bonis nitátur, in primis “iúribus servátis dignitátis ómnium personárum, potíssimum páuperum”.

Quínque et vigínti hómines, tecto caréntes, in urbe Vaticána vaccínum recepérunt. Vóluit nempe Francíscus Papa ut nonnúlli indigéntes qui in aedifíciis Sanctae Sedis commorántur, serum contra Covid recíperent. “Nunc plus hábeo securitátis”, dixit quídam eórum.

Finis fit húius editiónis, conveniémus íterum die sábato próximo, eádem hora.

 

“HEBDOMADA PAPAE”

Notitiae Vaticanae Latine redditae

23 gennaio 2021

(TITOLI)

 

All’Angelus il pensiero del Papa per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

L’appello di Francesco all’Udienza generale: il mondo sia libero dalle armi nucleari

Messaggio del Pontefice al nuovo presidente americano Biden: favorire la pace e la riconciliazione nel Paese

Un cordiale buongiorno a tutti voi da Katarina Agorelius e bentrovati a questa edizione del notiziario in lingua latina.

(SERVIZI)

Dopo l’Angelus del 17 gennaio il Pontefice si è soffermato sull’importanza di partecipare nella Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani. Il suo pensiero è anche andato alla Giornata del dialogo tra cattolici ed ebrei. Ce ne parla Monia Parente.

Il 17 gennaio, dopo l’Angelus, il Papa ha ricordato ai fedeli la Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani, in programma dal 18 al 25 gennaio. Il tema scelto quest’anno è “Rimanete nel mio amore, produrrete molto frutto” e il Pontefice ha chiesto i fedeli di pregare “affinché si compia il desiderio di Gesù che tutti siano una sola cosa”. Francesco ha sottolineato che “l’unità” è superiore al conflitto e il suo pensiero è andato anche alla 32.ma edizione della Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, celebrata proprio il 17 gennaio: “Mi rallegro di questa iniziativa”, ha detto, auspicando che “porti frutti abbondanti di fraternità e di collaborazione”.

L'umanità ha bisogno di pace e cooperazione per essere libero dalle armi nucleari. È l’appello levato all'udienza generale dal Papa, a pochi giorni dalla ratifica del Trattato per la proibizione degli armamenti atomici. Il servizio a Alessandro De Carolis.

All’Udienza generale del 20 gennaio, Papa Francesco ha rivolto un appello “a tutti gli Stati e tutte le persone” perché lavorino “con determinazione per un mondo senza armi nucleari”. La voce di Francesco è tornata a levarsi con forza sul tema, sulla scia dei suoi predecessori, a due giorni dall'entrata in vigore del Trattato approvato nel 2017 che rende illegali l’uso, la minaccia, il possesso e lo stazionamento delle armi atomiche. Il Pontefice ha sottolineato che “si tratta del primo strumento internazionale giuridicamente vincolante che vieta esplicitamente questi ordigni”. Ha quindi incoraggiato affinché progrediscano la pace e la cooperazione multilaterale, delle quali l’umanità oggi ha molto bisogno.

(NEWS)

Il Papa ha indirizzato un messaggio al nuovo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, in coincidenza con la cerimonia d’insediamento celebrata il 20 gennaio. Nel testo Francesco augura al capo della Casa Bianca di costruire una società basata sui valori storici della democrazia americana, in particolare sul "rispetto per i diritti e la dignità di ogni persona, specialmente dei poveri".

Venticinque senzatetto di Piazza San Pietro sono stati vaccinati in Vaticano. Papa Francesco ha voluto che alcuni bisognosi ospiti di strutture della Santa Sede ricevessero il siero anti Covid. “Ora ho una sicurezza in più”, ha detto uno di loro.

È tutto per questa edizione, alla prossima settimana.

23 gennaio 2021, 13:49