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Manifestanti a Minsk Manifestanti a Minsk 

Santa Sede: soluzione pacifica per la Belarus

Giustizia, ascolto del popolo e pace, questo al centro dell'intervento dell'Osservatore permanente della Santa Sede all'Onu di Ginevra, in occasione della 45ma sessione dedicata alla difficile situazione a Minsk

Isabella Piro - Città del Vaticano 

“La Santa Sede rinnova il suo appello per una soluzione pacifica e giusta” alla situazione socio-politica creatasi nella Belarus dopo le elezioni. Lo ha detto l’arcivescovo Ivan Jurkovič, Osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite a Ginevra, intervenuto ieri alla 45.ma sessione del Consiglio per i diritti umani, dedicato al Paese di Minsk.

Giustizia e diritti

In particolare, per risolvere le tensioni, il presule ha invocato “un dialogo sincero, il rifiuto della violenza e il rispetto della giustizia e dei diritti”. L’arcivescovo ha ricordato “la sollecitudine tangibile” di Papa Francesco per tutta la Belarus e la Chiesa cattolica locale, una sollecitudine espressa all’Angelus del 16 agosto e rinnovata dalla visita, compiuta nel Paese nei giorni scorsi, dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, l’Arcivescovo Paul Richard Gallagher.

Manifestazioni pacifiche e ascolto del popolo

Auspicando “una più profonda comprensione della missione ecclesiale della Chiesa e del ruolo che essa svolge nel favorire la riconciliazione sociale e la coesione sociale”, monsignor Jurkovič ha invocato, quindi, manifestazioni pacifiche e ascolto per la voce della popolazione, nel rispetto dei diritti. “La Santa Sede, nel desiderare una risoluzione pacifica e rapida alla tensioni in corso – ha concluso il presule - rimane aperta a qualsiasi ulteriore discussione che possa portare alla necessaria pace

19 settembre 2020, 07:02