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L'angolo della LEV
Vatican News

Forti nella tribolazione: da e-book a volume cartaceo

Da sostegno on-line in tempo di pandemia a libro che diventa testimonianza di un cammino, intrapreso insieme a Papa Francesco, durante l’emergenza coronavirus. Il volume si articola in tre parti: le omelie del Pontefice, le indicazioni della Chiesa ai fedeli nel corso del lockdown e infine le preghiere che da sempre hanno accompagnato il popolo di Dio nei momenti più difficili della storia dell’umanità

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

Non disperdere il senso di unità con Francesco, avvertito più forte nel corso della pandemia, custodire le sue parole, le sue preghiere, far crescere nel cuore quel camminare insieme sulla barca di Pietro; la stessa barca dove siamo saliti tutti, “fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati – come ha detto il Papa nella preghiera sul Sagrato di san Pietro, 27 marzo 2020-  a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda”. Così “Forti nella tribolazione”, nato come una pubblicazione on-line aggiornata di volta in volta, in 5 lingue, con le parole del Pontefice e scaricabile come pdf dal sito della Libreria Editrice Vaticana, è diventato un volume acquistabile anche su internet e nelle librerie. Al momento è disponibile in italiano, on-line in spagnolo e portoghese, tra qualche settimana in inglese e a settembre in francese. Un’iniziativa, promossa dal Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, suggerita anche da tanti lettori che hanno trovato conforto nel sussidio per vivere la fede nella prima fase della pandemia. Nell’introduzione, Andrea Tornielli ha ricordato che “la fede non cancella il dolore, la comunione ecclesiale non toglie l’angoscia, ma illumina la realtà e la rivela abitata dall’amore e dalla speranza fondata non sulle nostre capacità, ma proprio su Colui che è fedele e non ci abbandona mai”.

Novità nella struttura

Nel volume, diviso in tre parti, si trovano tutte le omelie, gli Angelus, i Regina Coeli, i messaggi di Papa Francesco dal 9 marzo, giorno successivo al lockdown in tutta Italia, al 18 maggio 2020, data della Messa celebrata in San Pietro in occasione del centenario della nascita di Giovanni Paolo II. Un accompagnamento nel quale il vescovo di Roma ha condiviso la paura, la preoccupazione, i timori del presente e del futuro. Ogni mattina, nella cappella di Casa Santa Marta, ha pregato per chi in prima linea ha lottato contro il coronavirus come i medici, gli infermieri, i sacerdoti che hanno dato la vita nello stare accanto a chi si è ammalato. Ne ha sottolineato “l’eroicità”, ha sostenuto le autorità chiamate a prendere decisioni importanti, ha dato carezze ai carcerati, alle mamme in attesa dei bambini, ai senza fissa dimora e ai volontari che se ne prendevano cura. Ha avuto parole di conforto per le famiglie costrette, nella prova, a reinventare la normalità, agli studenti alle prese con la didattica a distanza, a chi aveva perso il lavoro e a chi, per la pandemia, era caduto nella rete degli usurai o soffriva per la fame. In “Forti nella tribolazione” c’è la preghiera per il mondo sconvolto dal Covid-19 consegnata a Dio in una Piazza san Pietro deserta, c’è il cammino verso la Pasqua di Resurrezione e l’adesione del Papa per un “cessate il fuoco globale e immediato in tutti gli angoli del mondo”.

Vivere la grazia del Signore

Nella seconda parte del libro si trovano le indicazioni della Chiesa, dovute alla pandemia, per continuare a vivere la fede nonostante l’impossibilità di accedere ai sacramenti, quindi le disposizioni della Penitenzieria Apostolica con cui veniva concesso “il dono di speciali Indulgenze ai fedeli affetti dal morbo Covid-19, nonché agli operatori sanitari, ai familiari e a tutti coloro che a qualsivoglia titolo, anche con la preghiera, si prendono cura di essi”. Chiude il volume una sezione dedicata alle preghiere dalla Tradizione delle Chiese locali, alle suppliche dei momenti difficili. Ci sono le invocazioni a Maria, le benedizioni per i malati, quelle per affidarsi allo Spirito. Bellissimi anche gli inni alla Vergine come quello Akathistos alla Madre di Dio, tipico della Chiesa greca:

Ave, Tu farmaco delle mie membra,

Ave, salvezza dell'anima mia,

Ave, Vergine e Sposa

Nel volume c’è pure la Rogazione dei Niniviti, pratica devozionale nata in occasione della peste scoppiata nel VI secolo nel nord dell’Iraq.

Clementissima Stella del mare, soccorrici contro la peste. Ascoltaci o Signora, poiché tuo Figlio ti onora non negandoti nulla. Gesù salvaci, poiché per noi la Vergine Madre ti prega.

Meno conosciuto ma di grande impatto è l’atto d’affidamento del Beato Rupert Mayer, il gesuita tedesco arrestato e internato in campi di concentramento diverse volte durante il periodo nazista.

Signore, avvenga di me come tu vuoi, voglio andare come tu vuoi,

solo aiutami a capire ciò che tu vuoi. Signore, quando vuoi è quello il momento e quando vuoi, sono pronto: oggi e sempre.

Signore, ciò che vuoi l’accetto, ciò che vuoi è bene per me, basta che io sia tuo, Signore. Poiché tu lo vuoi è cosa buona e poiché tu lo vuoi ho coraggio:

Il mio cuore riposa nelle tue mani.

Fra Giulio Cesareo: il respiro universale della Chiesa

Responsabile della Libreria Editrice Vaticana (Lev), fra Giulio Cesareo sottolinea il grande lavoro fatto nel corso di questi mesi nell’aggiornare ogni giorno il pdf da scaricare. Un lavoro in sinergia completa con ogni sezione del Dicastero per la comunicazione. “Questo è un libro della Chiesa – afferma – non solo del Papa perché la pandemia è un problema dell’umanità intera. Riguardo, ad esempio, alle preghiere abbiamo scritto ai rettori dei seminari internazionali di Roma chiedendo che condividessero con noi le preghiere che si facevano nelle loro nazioni, anche nell’antichità, nel caso di problemi, di cose brutte”. Un modo di condividere che mostra, secondo Fra Giulio, che “la Chiesa siamo noi”, “un corpo vivo” che prega per quello che si vive in Iraq e che non è dissimile da ciò che si vive a Roma.

Ascolta l'intervista a Fra Giulio Cesareo

Il padre che ci ha accompagnato nella pandemia

Papa Francesco, sottolinea il responsabile della Libreria Editrice Vaticana, nelle omelie non parla molto della pandemia ma della vita quotidiana, del pettegolezzo, della corruzione. “E’ stato un padre, un maestro spirituale che ci ha accompagnati a vivere questo tempo. Le omelie sono preziose perché non valgono solo per quel tempo, ancora oggi viviamo i conflitti, la vergogna, la fatica a pregare. Ciò che ci ha detto in quel momento, nel quale noi forse eravamo più recettivi per ascoltare – aggiunge fra Cesareo -  è importante poterlo custodire e ciò significa permettere a quelle cose belle che riguardano la vita, e non solo la pandemia, di continuare a nutrirci”. La pubblicazione nasce dunque anche per fare memoria, che è una delle basi della fede cristiana, è attraverso la memoria infatti che si custodisce la grazia di Dio. 

02 luglio 2020, 14:07