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Il cardinale Zenon Grocholewski Il cardinale Zenon Grocholewski 

Il cordoglio del Papa per la morte del cardinale Grocholewski. Oggi i funerali

"Ha dato testimonianza di zelo sacerdotale, fedeltà al Vangelo e edificazione della Chiesa". Così Francesco in un telegramma ricorda il porporato che ha dedicato la vita in particolare alla disciplina del Diritto e alla missione educativa della Chiesa. La notizia della sua morte è stata comunicata dall'episcopato della Polonia, sua terra d'origine. Stamani i funerali del porporato in San Pietro

Gabriella Ceraso - Città del Vaticano 

Oggi, sabato 18 luglio, verranno celebrati i funerali del cardinale Zenon Grocholewski alle ore 11, all'Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro dal cardinale Leonardo Sandri, vice decano del Collegio Cardinalizio, insieme con gli altri cardinali. Al termine della celebrazione eucaristica, il Santo Padre Francesco presiederà il rito dell’Ultima Commendatio e della Valedictio. Il porporato è morto ieri all'età di 80 anni. Era Prefetto emerito della Congregazione per l’Educazione Cattolica, che aveva lasciato, per aggiunti limiti di età, nel 2015 dopo 16 anni. Una vita impegnata nella Curia romana con diversi incarichi e dedicata principalmente alle tematiche del Diritto canonico e dell'educazione, i due pilastri della formazione e del lavoro del porporato. A lungo era stato stretto collaboratore di Giovanni Paolo II e poi di Benedetto XVI.

Le condoglianze di Papa Francesco

In un telegramma Papa Francesco, rivolgendosi al fratello del porporato, signor Wladislaw, esprime la sua vicinanza, ricordando "con gratitudine - scrive -  la benemerita opera da lui svolta come apprezzato docente di Diritto canonico nelle Pontificie Università Gregoriana e Lateranense, sia pure come autore di numerose pubblicazioni scientifiche". In particolare Francesco sottolinea la generosità del servizio dedicato alla Santa Sede nei diversi incarichi e scrive: "Egli ha dato testimonianza di zelo sacerdotale, di fedeltà al Vangelo e di edificazione della Chiesa". Infine assicura la sua preghiera e imparte la benedizione apostolica a quanti ne piangono la scomparsa. 

Cordoglio dei vescovi polacchi

"Dopo molti anni di piena dedizione al servizio di Dio e del popolo in Polonia e nel mondo, il cardinale Zenon Grocholewski tornato alla Casa del Padre": così, in un tweet dal suo account personale, il presidente della Conferenza episcopale polacca, l'arcivescovo Stanisław Gądecki, esprime il suo cordoglio per la scomparsa del porporato suo connazionale, prefetto emerito della Congregazione per l'Educazione Cattolica, avvenuta oggi, 17 luglio, a Roma. Monsignor Gądecki incoraggia anche i fedeli a pregare per il defunto, affinché il Signore “lo accolga e gli doni la pace”. 

Dalla Polonia a Roma

Terzo dei quattro figli di Stanislao e Giuseppina Stawińska, era nato l’11 ottobre 1939, a Bródki in Polonia, nell'arcidiocesi di Poznań dove aveva iniziato a compiere gli studi filosofici-teologici nel Seminario arcivescovile e dove era stato ordinato sacerdote il 27 maggio 1963. 

Tre anni dopo, il trasferimento a Roma, la Licenza e il Dottorato con il massimo dei voti in Diritto Canonico nella Pontificia Università Gregoriana con una tesi in lingua latina sul tema del diritto matrimoniale e successivamente il diploma di avvocato del Tribunale della Rota Romana. Dall'ottobre 1972 fino al 15 novembre 1999 il suo lavoro principale è stato quello nel Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, come facente funzioni di Notaio, di Cancelliere; quindi nel 1982 per nomina di Giovanni Paolo II, come Sergretario, e infine come Prefetto.

Nel frattempo, nominato Cappellano di Sua Santità nel 1977, riceveva l'ordinazione episcopale da Giovanni Paolo II il 6 gennaio del 1983 e il 16 dicembre 1991 veniva elevato alla dignità arcivescovile. 

Il 15 novembre 1999 lo stesso Giovanni Paolo II lo nomina Prefetto alla Congregazione per l'Educazione cattolica nonchè Gran Cancelliere della Pontificia Università Gregoriana, del Pontificio Istituto Biblico, del Pontificio Istituto di Musica Sacra, del Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica e del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana.

Creato cardinale da san Giovanni Paolo II nel concistoro del 21 febbraio 2001, con la diaconia di San Nicola in Carcere, il porporato ha partecipato al Conclave dell’aprile 2005, che ha eletto Papa Benedetto XVI, e al Conclave del marzo 2013 che ha eletto Papa Francesco. Due anni dopo, per raggiunti limiti di età, la sua rinuncia a Prefetto della Congregazione per l'Educazione cattolica, accolta da Francesco.

La sua attenzione al mondo della scuola e dell'educazione

 Presentando nel 2007 un documento sull'educazione nella scuola cattolica, il porporato aveva incoraggiato a rispondere con "rinnovate competenze" alle sfide poste dalla scuola che tanto influisce sulla vita dei giovani, e aveva descritto le difficoltà vissute nell'ambito scolastico che suonano ancora oggi del tutto attuali.


“Il contesto odierno della scuola - aveva affermato il cardinale Grocholewski - è segnato da profondo disagio. Nel mondo scolastico, soprattutto occidentale, si percepisce anche una diffusa fatica da parte degli insegnanti, che si sentono demotivati e vedono spesso frustrato il loro compito educativo. Tra i segni molto preoccupanti, c’è anche quello dell’aumento della violenza nelle scuole e tra gli adolescenti, come pure la difficoltà delle famiglie (...) ad essere parte attiva della comunità educativa scolastica. Si assiste inoltre ad una perdita di senso dell’educazione strettamente legata allo smarrimento dei valori, soprattutto di quelli che sostengono le scelte di vita, la famiglia, il lavoro, le scelte morali."

Un'intensa vita di studio, molti i riconoscimenti ricevuti

Una vita intensa di studi, di insegnamento e di impegni quella del cardinale polacco. Diversi gli incarichi svolti negli anni presso la Curia Romana nonché nel campo universitario del Diritto e della Giustizia amministrativa canonica. Nel 1982 ha fatto parte della Commissione, composta da sette persone, che con il Santo Padre hanno studiato il progetto del nuovo Codice di Diritto Canonico; della Commissione per la riforma e della Commissione disciplinare della Curia Romana. Il 7 giugno 1998, come Inviato Speciale del Santo Padre, ha consacrato a suo nome la prima chiesa cattolica in Almaty, in Kazakhstan. Dal 5 ottobre 1998 al 15 novembre 1999 è stato Presidente della Corte di Cassazione della Città del Vaticano.

Relatore in diversi Convegni nel mondo, membro di numerose associazioni scientifiche canonistiche, il cardinale complessivamente negli 80 anni della sua attività conta una bibliografia, in dodici lingue, di oltre 550 pubblicazioni, nonchè titoli onorifici e premi ricevuti dalle Università, specie nella sua Polonia.

Infine ricordiamo che è stato postulatore della Causa di Canonizzazione di Edmund Bojanowski, proclamato santo da Giovanni Paolo II a Varsavia il 13 giugno 1999, e di suor Sancia (Giovanna) Szymkowiak.

Ultimo aggiornamento 18.07.2020 ore 08.30

17 luglio 2020, 12:00