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Papa Francesco ai funerali  del cardinale Zenon Grocholewski Papa Francesco ai funerali del cardinale Zenon Grocholewski   (Vatican Media)

I funerali del cardinale Grocholewski: la santità come vera grandezza dell’uomo

Stamani, alle esequie del cardinale Zenon Grocholewski, il cardinale Sandri ha letto una parte del testamento spirituale del porporato, rimarcando come la sua sia stata una vita di fede e di servizio. Al termine della celebrazione eucaristica, Papa Francesco ha presieduto il rito dell’Ultima Commendatio e della Valedictio

Debora Donnini – Città del Vaticano

Un uomo “pellegrino della fede e nella fede” che ha saputo scorgere i semi di santità nel cammino della Chiesa di ogni tempo. Un uomo che si è donato nella vita sacerdotale. Un grande studioso – oltre 550 le sue pubblicazioni – cordiale e capace di sorridere. Questo è il ritratto del cardinale Zenon Grocholewski tracciato nell’omelia dal cardinale Leonardo Sandri, vice decano del Collegio cardinalizio, ai funerali del porporato, celebrati stamani all'Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro, insieme con gli altri cardinali.

Sempre in cammino

Nato in Polonia, il cardinale Grocholewski si è spento ieri all’età di 80 anni. Era prefetto emerito della Congregazione per l’Educazione Cattolica, che aveva lasciato, per raggiunti limiti di età, nel 2015 dopo 16 anni. “Ha chiesto ogni giorno - ricorda il cardinale Sandri - la grazia che quanto celebrava sull’altare diventasse sorgente dei pensieri e delle azioni quotidiane” nel suo servizio “umile  e attento” a Roma, nello studio del Diritto canonico, nell’insegnamento e nei diversi incarichi prima nel Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e infine nella Congregazione per l’Educazione Cattolica.

“Non è rimasto fermo ma sempre in cammino”: soprattutto - prosegue - “ha camminato dentro di sé nell’esercizio dell’intelligenza della fede e nell’ approfondimento degli studi giuridici” che gli sono valsi diversi riconoscimenti e lo hanno visto collaboratore della Commissione preparatoria del nuovo Codice di Diritto Canonico e in quella che portò alla riforma della Curia Romana culminata nella Costituzione Apostolica Pastor Bonus. Importante anche la sua attenzione alle scuole e alle università cattoliche con la certezza che la visione cristiana dell’uomo e della storia è seme fecondo per la crescita del bene comune e della società.

Il testamento spirituale

Il cardinale Sandri ha voluto, infine, leggere una parte del testamento spirituale del cardinale Grocholewski, affidando la sua anima alla misericordia divina e alla Madonna nera di Czestochowa, e all’intercessione di San Giovanni Paolo II, di cui il porporato era stato stretto collaboratore:

A Dio, nella Santissima Trinità, esprimo la profonda gratitudine ed omaggio per il dono della vita, del sacerdozio e per tutte le grazie ricevute. Dio sia benedetto. Profondamente convinto - prosegue il testo del testamento spirituale letto stamattina - che l’unica giusta strada della vita sulla terra e che l’unica vera grandezza dell’uomo è la santità e nello stesso tempo cosciente delle mie debolezze, trascuratezze e peccati, mi umilio davanti alla Maestà divina confidando nella sua infinita Misericordia. Signore abbi pietà di me peccatore. A tutti chiedo di pregare per me. Arrivederci nella casa del Padre. 

Papa Francesco, che ieri in un telegramma aveva ricordato il porporato come testimone di “zelo sacerdotale, fedeltà al Vangelo e edificazione della Chiesa", al termine della Celebrazione eucaristica, ha presieduto il rito dell’Ultima Commendatio e della Valedictio.

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18 luglio 2020, 12:29