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Hebdomada Papae, il notiziario in latino Hebdomada Papae, il notiziario in latino 

Hebdomada Papae: il Gr in latino del 27 giugno

Le notizie vaticane in lingua latina con traduzione in italiano in onda ogni sabato alle 12.32. In sommario: il Papa:all'udienza generale afferma che tutti peccano spesso di incoerenza, ma che è la preghiera che ci dà nobiltà. Francesco all’Angelus: arroganza e violenza non spengono la testimonianza dei cristiani. Poi un richiamo al rapporto uomo-ambiente. Infine, da Abu Dhabi un carico di aiuti per l’Amazzonia

                                                                 “HEBDOMADA PAPAE”
                                                       Notitiae Vaticanae Latine redditae
                                                            Die 27 mensis Iunii anno MMXX

(TITOLI)

In Audientia Generali ait Pontifex: omnes saepe non sibi constant; precatio ipsa nobis tribuit praestantiam.

In Oratione Angelica dictum est: insolentia et violentia christianorum non exstinguunt testificationes. Monitum posthac est prolatum de hominis et rerum naturae necessitudine.

Humana fraternitas: ex Abu Dhabi subsida missa sunt ad Amazoniam iuvandam.

Omnibus vobis audientibus salutem imo ex corde dicit Catharina Agorelius, hanc editionem nuntiorum Latina lingua participantibus.

(SERVIZI)

In Audientia Generali diei 24 mensis Iunii vehementer exhortatus est Pontifex ad precationem agendam omnibus rerum in adiunctis, more Davidis regis:

Die praeterito Mercurii 24 mensis Iunii, ante aestivam quietem, in Audientia Generali fideles allocutus est Pontifex, exemplar afferens Davidis “magnus psalmorum auctor”. David – dixit Papa – “sanctus peccator” fuit , sicut nos sumus. Alias fuit ille bonus pastor, alias minus. Sed precatio eiusdem vitae fuit ductrix. Cum Dei manibus nos committimus, granditatem quandam recipimus, plane scientes ex conscientia oriri precationem, vitam non esse quiddam quod in nos dilabitur, sed mirabile mysterium, quod in nobis poesim gignit.

Christiani qui persecutionem patiuntur plures sunt hodie quam primis temporibus, veri sunt nostri temporis martyres. In salutatione angelica die 21 mensis Iunii Franciscus papa Matthaei Evangelium attulit, quod nos a metu abstrahit provocationibus exstantibus. Mariali precatione dicta, est cohortatus Papa fideles, ut creatum colere pergerent.

In angelica oratione in Petriano foro die 21 mensis Iunii Franciscus papa fideles monuit ut ne animos desponderent, Deo confidentes eiusque graiae. Matthaei exide attulit Evangelium, in quo Iesus discipulos hortatur ne metu perturbentur. Christianos persecutionem pati – dixit Pontifex – proh dolor verum est, qui vero suam cum Deo communionem testantur. Sed prorsus praestat ut coram hominibus Iesus agnoscatur. Post marialem precationem, recordatus est Franciscus complura loca post pestilentiam venustiora exstitisse, quae ideo maiore cura indigent.

(NEWS)

Abu Dhabi princeps, Francisci Papae suasu qui invitavit ut pauperioribus populis subveniretur, die Iovis 25 mensis Iunii aeroplanum misit, magna subsidia Amazonicae genti Peruvianae traditurum. Inceptum ex cooperatione oritur inter Phylarchias Arabicas Unitas et Sactam Sedem, sub titulo fraternitatis humanae.

“Mater Misericordiae” “Mater Spei” e “Solacium migrantium”, tres sunt invocationes in Litanias Lauretanas inserendas, quarum prima post Matrem Ecclesiae, altera post Matrem diviane gratiae ac tertia post refugium peccatorum est ponenda.

Benedictus XVI papa emeritus suum commorationis Vaticanae locum reliquit ac Ratisbonam se contulit ut maiori natu fratri assideret. Diebus 18-22 mensis Iunii Papa emeritus invisere potuit et fratrem et loca sibi familiaeque cara.


Haec omnia sunt pro hac editione, conveniemus iterum hebdomada proxima.

                                                                 “HEBDOMADA PAPAE”
                                                        Notitiae Vaticanae Latine redditae
                                                                       27 giugno 2020

(TITOLI)

Udienza generale. Il Papa: tutti peccano spesso di incoerenza, è la preghiera che ci dà nobiltà

Il Papa all’Angelus: arroganza e violenza non spengono la testimonianza dei cristiani. Dopo la preghiera mariana un richiamo al rapporto uomo-ambiente

Fratellanza umana: da Abu Dhabi un carico di aiuti per l’Amazzonia

Un cordiale buongiorno a tutti voi da Katarina Agorelius e bentrovati a questa edizione del notiziario in lingua latina.

(SERVIZI)

E’ una forte esortazione alla preghiera in qualsiasi circostanza quella che il Papa ha rivolto all'udienza generale il 24 giugno sulle orme della figura di re Davide. Il servizio:

Proseguendo la riflessione sulla preghiera, mercoledì 24 giugno il Papa, nella catechesi dell’ultima udienza generale prima del riposo estivo di luglio, si è concentrato sulla figura di Davide, “il grande artefice della composizione dei salmi". Davide – ha notato il Pontefice - è stato “santo e peccatore” come lo siamo noi. A volte Davide è riuscito ad essere un buon pastore, altre volte meno, ma la preghiera è stata il filo rosso della sua vita, ha spiegato Francesco. Abbandonarci nelle mani di Dio ci da la nobiltà, ha detto il Papa sottolineando che la preghiera nasce dalla convinzione che la vita non è qualcosa che ci scivola addosso, ma un mistero stupefacente, che provoca in noi la poesia.

I cristiani perseguitati, che oggi sono più di quelli dei primi tempi, rappresentano i martiri dei nostri giorni. All'Angelus del 21 giugno Papa Francesco ha riflettuto sul Vangelo di Matteo, in cui risuona l’invito di Gesù a non avere paura di fronte alle sfide. Dopo la preghiera mariana ha spronato i fedeli a proseguire per la strada della cura del Creato. La cronaca:

All’Angelus in Piazza San Pietro il 21 giugno Papa Francesco ha esortato i fedeli a non cedere mai allo sconforto, affidandosi sempre a Dio e alla sua grazia. Il Papa ha riflettuto sul Vangelo di Matteo, in cui risuona l’invito che Gesù rivolge ai suoi discepoli a non avere paura. Quella dei cristiani perseguitati, ha affermato il Pontefice, è una realtà dolorosa, ma attesta la loro comunione con Dio. Quello che importa, ha spiegato, è riconoscere Gesù davanti agli uomini. Dopo la preghiera mariana, Francesco ha ricordato che durante il tempo della pandemia molti luoghi sono rifioriti in tutto il loro splendore e che è necessaria una maggiore cura del creato.

(NEWS)

Il principe di Abu Dhabi ha risposto all’invito di Papa Francesco di assistere i popoli più poveri del mondo e giovedì 25 giugno un aereo con a bordo 50 tonnellate di aiuti umanitari è partito da Abu Dhabi per l'area amazzonica in Perù. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra la Santa Sede e gli Emirati Arabi Uniti sulla scia del Documento sulla fratellanza umana.

“Mater Misericordiae”, “Mater Spei” e “Solacium migrantium”, cioè “Madre della Misericordia”, “Madre della Speranza” e "Conforto" ma anche "Aiuto" dei migranti, sono le tre nuove invocazioni inserite per volontà di Papa Francesco nelle Litanie Lauretane. La prima sarà collocata dopo Mater Ecclesiae, la seconda dopo Mater divinae gratiae e la terza dopo Refugium peccatorum.

Il Papa emerito Benedetto XVI ha fatto un viaggio dalla quiete del monastero Mater Ecclesiae in Vaticano a Regensburg i Germania, per essere accanto al fratello maggiore ammalato. Dal 18 al 22 giugno il Papa emerito ha potuto visitare in più occasioni il fratello e rivedere i luoghi cari alla sua famiglia.

È tutto per questa edizione, a risentirci sabato prossimo alla stessa ora.
 

27 giugno 2020, 11:46