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San Giovanni Paolo II, custode dell’Elemosineria

Da ieri, prima dell’entrata del “pronto soccorso della carità”, campeggia un rilievo in marmo di Papa Wojtyla, opera collocata nel centenario della nascita del Pontefice

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

Si ritrova il sorriso che ha donato al mondo e lo sguardo pieno di luce nel rilievo di Giovanni Paolo II, realizzato in marmo di Carrara e del diametro di 85cm, posto ieri nel cortile dell’Elemosineria, proprio sopra la statua di Gesù a grandezza naturale, rappresentato come un senzatetto adagiato su una panchina. Doveva essere inaugurata in occasione del centenario della nascita di Papa Wojtyla ma la pandemia del coronavirus ha ritardato ogni cosa. L’opera, benedetta dal cardinale Konrad Krajewski, Elemosiniere del Papa, è stata realizzata dallo scultore spagnolo Marco Augusto Dueñas che per il Vaticano aveva già realizzato altre opere come la statua di Santa Raffaella Maria, fondatrice della delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù, e quella di San Marone, padre della Chiesa maronita libanese. 

L’omaggio al Papa Santo

“All’ingresso della struttura che si occupa della carità – spiega il cardinale Krajewski – è molto bello che ci sia l’immagine di Giovanni Paolo II. Fu grazie a lui che in Vaticano nel 1988, venne aperta una casa per poveri, Dono di Maria, affidata alle suore di Madre Teresa di Calcutta”. E oggi, come nel giorno dell’inaugurazione della casa, risuonano le parole di Papa Wojtyla, “l’amore a Cristo – disse allora il Santo Pontefice - non può non coinvolgerci a fondo, tutti nell’amore ai fratelli. Il Vangelo sta tutto e solo qui. Non parole, ma fatti”.

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Le immagini del rilievo di Giovanni Paolo II
30 maggio 2020, 09:16