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Santa Faustina Kowalska Santa Faustina Kowalska 

Fissata al 5 ottobre la memoria liturgica di Santa Faustina

Con un Decreto la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha disposto per decisione del Papa l’inserimento nel Calendario Romano Generale della memoria facoltativa per l’apostola della Divina Misericordia

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Da un piccolo villaggio della Polonia agli altari del mondo attraverso la devozione di un Papa Santo. La storia e la missione di Faustina Kowalska sono da tanti anni patrimonio spirituale della Chiesa, da quando Giovanni Paolo II la beatificò nel ’93 e più ancora nel Duemila la proclamò Santa. Adesso il 5 ottobre, data della morte della religiosa, diventa ufficialmente anche il giorno della memoria con l’inserimento del suo nome nel Calendario Liturgico Romano.

A stabilirlo è un Decreto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, firmato dal cardinale prefetto Robert Sarah e dal segretario, l’arcivescovo Arthur Roche. Il documento apre ricordando il profilo di Suor Faustina, in particolare il dono di aver compreso la grandezza della misericordia divina. “Ascoltando Colui che è l’Amore e la Misericordia, comprese – si legge nel testo – che nessuna miseria umana può misurarsi con la misericordia che sgorga inesauribile dal cuore di Cristo. Divenne perciò ispiratrice di un movimento volto a proclamare e ad implorare la misericordia divina per il mondo intero”.

Dunque, prosegue il Decreto, “il Sommo Pontefice Francesco, accogliendo le petizioni e i desideri di Pastori, di religiose e religiosi, come di associazioni di fedeli, considerato l’influsso esercitato dalla spiritualità di santa Faustina in diverse regioni del mondo, ha disposto che il nome di santa Maria Faustina (Elena) Kowalska, vergine, sia iscritto nel Calendario Romano Generale e la sua memoria facoltativa sia celebrata da tutti il 5 ottobre”. Questa nuova memoria, dispone il documento nella parte finale, “sia inserita in tutti i Calendari e Libri liturgici per la celebrazione della Messa e della Liturgia delle Ore, adottando i testi liturgici allegati al presente decreto che devono essere tradotti, approvati e, dopo la conferma di questo Dicastero, pubblicati a cura delle Conferenze Episcopali”.

18 maggio 2020, 12:10