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Laurea honoris causa in letteratura al cardinale Comastri

L’Università Cattolica di Miami, in Florida, consegna il prestigioso riconoscimento al Vicario generale di Papa Francesco per la Città del Vaticano per “le importanti pubblicazioni a carattere religioso” che hanno conquistato tutto il mondo. Comastri: “Nei miei testi parlo solo di Gesù”

Federico Piana – Città del Vaticano

“La dedico a Nostro Signore Gesù”. Il cardinale Angelo Comastri, vicario generale di Sua Sanità per la Città del Vaticano, arciprete della basilica papale di San Pietro e presidente della Fabbrica di San Pietro, ha voluto utilizzare questo solenne incipit nel suo discorso di ringraziamento per essere stato insignito della laurea honoris causa in letteratura dalla prestigiosa Università Cattolica di Miami, in Florida.

La sua letteratura: strumento di evangelizzazione

La motivazione del conferimento, letta in modo solenne dal Rettore Magnifico della stessa università americana nel suggestivo scenario della Biblioteca della Fabrica di San Pietro, fa riferimento alla vasta produzione letteraria del cardinale Comastri: più di cento libri pubblicati dal 1974 ad oggi e tradotti in numerose lingue, dallo spagnolo al giapponese passando per il coreano.

Libri che toccano i cuori

Volumi che spaziano dalla spiritualità e dalla meditazione e arrivano alla liturgia e che hanno commosso e toccato il cuore di migliaia di lettori nel mondo. “Mi giungono lettere – rivela il cardinale Comastri- da persone sconosciute che mi dicono quanto bene abbiano ricevuto dai miei testi. Sono contento soprattutto perché per me scrivere non è un vezzo: in ogni libro io parlo solo di Gesù con l’intento di farlo conoscere sempre di più”.

Comastri: due santi mi hanno ‘ordinato’ di diventare scrittore

A consigliare il cardinale Comastri a cimentarsi con la scrittura sono stati addirittura due grandi santi. “Il primo - rivela - fu madre Teresa di Calcutta che, con il dito puntato verso il cielo, mi disse che se non avessi continuato a scrivere ne avrei risposto al Signore. Il secondo fu Giovanni Paolo II. Ad ogni libro che termino dico a me stesso e agli altri: questo è l’ultimo. Ma so di essere un po’ bugiardo. Non potrei tradire questi impegni”. Dopo l’ultima fatica edita da San Paolo e intitolata ‘Smettiamo di ingannare i giovani. Suona l’allarme ma facciamo finta di non sentire’ già andata in ristampa, il cardinale Comastri annuncia: "Ne ho in cantiere altri tre perché - assicura - la letteratura può essere un buon modo per evangelizzare, soprattutto nel mondo di oggi".

12 dicembre 2019, 15:28