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L'astronauta Parmitano in videocollegamento coi piccoli pazienti del Bambino Gesù

Un evento organizzato dall'Agenzia Spaziale Europea durato appena 30 minuti ma che ha lasciato un segno indelebile nei bimbi in cura presso l'ospedale della Santa Sede. Domande, divertimento, curiosità. Il Comandante della Missione ammette: Babbo Natale arriva ovunque ma io gli ho chiesto di essere vicino a chi amo

Cecilia Seppia – Città del Vaticano

Ma Babbo Natale ci viene da voi nello Spazio a portare i regali? Hai mai visto gli alieni? Lo mangiate il panettone sulla navicella spaziale? Come ci si sente a comandare un’astronave? E ancora: come si può aiutare il Pianeta Terra? I piccoli pazienti del Bambino Gesù non stavano nella pelle per il video-collegamento con l’astronauta e Comandante della Missione spaziale, Luca Parmitano, che ha voluto regalare ai bimbi, riuniti nella Ludoteca, un momento davvero speciale. Così appena avviata la video-chiamata, organizzata dall’ESA, l’European Space Agency, hanno cominciato a sommergerlo di domande e curiosità a cui Parmitano non si è sottratto, anzi volando da una parte all’altra, ha pure mostrato tanti dettagli della Stazione orbitante, compresa una splendida vista dalla Terra, attraverso uno degli oblò della navicella.

Facciamo scienza

Tanti sono stati i quesiti riguardo la vita a bordo della Stazione addobbata per il Natale con un albero a testa in giù e calze rosse appese qua e là in attesa di essere riempite di doni. “La nostra attività principale è fare scienza, abbiamo diversi laboratori, oggi ad esempio ho finito di installare una struttura per riciclare l’acqua a bordo - ha spiegato Parmitano -. Quando non lavoriamo, invece, scattiamo molte foto alla Terra, che è sempre meravigliosa, facciamo videochiamate, come questa, ai nostri famigliare e amici. Facciamo anche attività fisica. Comandare una Stazione spaziale è una grande responsabilità.  C’è tanto da fare. Fortunatamente ho dei compagni eccezionali”.

Il video-collegamento di Parmitano dallo Spazio

Essere vicino a chi si ama

Trascorrere il Natale in ospedale non è piacevole per nessuno, tantomeno per un bambino ma Parmitano ha saputo donare ai piccoli un po’ di “magia” assicurando loro che Babbo Natale arriva ovunque. Può raggiungere persino la navicella che pure viaggia ad una velocità enorme, figuriamoci sulla Terra! Il comandante ha poi lasciato ai ragazzini che gli domandavano cosa avesse chiesto per Natale, un messaggio importante: “Per regalo ho chiesto di poter essere vicino alle persone a cui voglio bene - ha detto - ma ho scoperto che se vuoi bene a una persona le sei sempre vicino anche se non fisicamente”.    

Un regalo per la vita

Con l’assicurazione di andare a trovare i bimbi, appena messo piede a terra, Parmitano ha avuto anche lui una bella sorpresa quando chiedendo se ci fosse qualcuno che volesse fare da grande l’astronauta, ha visto agitarsi la mano di Letizia che però ha ammesso di valutare al momento altre opzioni. “La mia collega Samantha Cristoforetti è ingegnere, pilota e astronauta, quindi anche tu puoi fare tante cose e poi diventare astronauta”, ha precisato allora sorridendo il Comandante. L’eco della gioia e del divertimento vissuto ieri dai pazienti dell’ospedale della Santa Sede Bambino Gesù è ancora forte, conferma a Vatican News, Stefania Dusi, educatrice ludica del Bambino Gesù. "Questo tipo di eventi - afferma - sono ancora più importanti dei regali materiali e dei giocattoli ultimo modello, perché una cosa del genere i bambini se la ricorderanno per la vita e poi aiutano a capire che l'ospedale non è un'isola dove sei lontano da tutto, anzi addirittura puoi raggiungere lo Spazio". E poi aggiunge: "quando lo hanno visto volare all'interno della navicella hanno sgranato gli occhi, non sembrava vero".

Ascolta l'intervista a Stefania Dusi

 

18 dicembre 2019, 12:36