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Insediamenti ebraici in Cisgiordania a ridosso di un villaggio palestinese Insediamenti ebraici in Cisgiordania a ridosso di un villaggio palestinese 

Santa Sede: per Israele e Palestina ribadita soluzione “due Stati per due popoli”

La Santa Sede indica questa come unica via per arrivare ad una soluzione definitiva dell’annoso conflitto israelo-palestinese e auspica negoziati diretti per trovare un compromesso giusto, che tenga conto delle legittime aspirazioni dei due popoli. Il comunicato dopo l'annuncio degli Usa sulla legittimità degli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi. Contrari alla decisione anche Onu, Unione Europea e con molti altri Paesi

"Di fronte a recenti decisioni che rischiano di minare ulteriormente il processo di pace israelo-palestinese e la già fragile stabilità regionale, la Santa Sede - attraverso un comunicato della Sala Stampa vaticana - ribadisce la sua posizione in merito alla soluzione di due Stati per due popoli, come unica via per arrivare ad una soluzione definitiva dell’annoso conflitto. La Santa Sede sostiene il diritto dello Stato d’Israele a vivere in pace e sicurezza entro i confini riconosciutigli dalla comunità internazionale, ma lo stesso diritto appartiene al popolo palestinese e deve essere riconosciuto, rispettato e attuato".

"La Santa Sede - si legge nella nota - auspica che le due Parti, negoziando direttamente tra di loro, con l’appoggio della Comunità internazionale e in osservanza delle Risoluzioni delle Nazioni Unite, possano trovare un compromesso giusto, che tenga conto delle legittime aspirazioni dei due popoli".

Il comunicato della Santa Sede giunge dopo l’annuncio di lunedì scorso del Segretario di stato americano Mike Pompeo, il quale ha affermato che gli insediamenti israeliani nei territori della Cisgiordania non sono contrari al diritto internazionale. L’amministrazione Trump accantona così l’Hansell Memorandum del 1978 e riscrive il nuovo indirizzo della politica della Casa Bianca nei confronti di Israele. Secondo il portavoce del Presidente palestinese Abu Mazen la decisione degli Stati Uniti è “nulla, inaccettabile e da condannare”. Per l'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, gli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi rappresentano una violazione del diritto internazionale. Anche l’Unione Europea, attraverso l’Alto commissario per gli affari esteri e le politiche di sicurezza Federica Mogherini, ha preso le distanze da Washington continuando a ritenere illegali gli insediamenti. Unanime la condanna di molti Paesi i quali ritengono che la posizione degli Stati Uniti minaccia il processo di pace in Medio Oriente.

 

20 novembre 2019, 14:03