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Simposio dei Giovani. I leader di domani a confronto per lo sviluppo sostenibile

La Pontificia Accademia delle Scienze mette in rete le soluzioni pensate dai giovani leader per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. Monsignor Sorondo: “Vogliamo ascoltare le proposte dei giovani”

Marco Guerra – Città del Vaticano

Formare e mettere a confronto i giovani leader mondiali che hanno un ruolo attivo nel raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, seguendo i principi indicati dal Papa nella Laudato Si’ alle nuove generazioni di tutto il mondo. È questo lo spirito che anima il Simposio vaticano dei giovani 2019, promosso dalla Pontificia Accademia delle Scienze, che si svolge oggi presso la Casina Pio IV, nella Città del Vaticano.

Condivisione di soluzioni e idee

L’evento si propone come di “brainstorming dell'innovazione”, in cui vengono sviluppate soluzioni e idee pionieristiche e vengono promossi partenariati per l'ulteriore attuazione di attività incentrate sullo sviluppo sostenibile su scala nazionale, regionale e internazionale. I partecipanti si riuniscono per imparare gli uni dagli altri in sessioni che trattano argomenti tra cui innovazione e tecnologia, istruzione, imprenditorialità, città e comunità sostenibili e impegno morale per rafforzare i movimenti globali della gioventù.

Il partenariato della Santa Sede

Il Simposio sulla gioventù affronta questa sfida rivolgendosi in particolare a giovani innovatori, imprenditori e attivisti che diventeranno leader in diversi nel mondo dell’economia, della finanza, della cooperazione internazionale e della cultura e catalizzeranno i movimenti sociali attorno ai più grandi problemi del nostro tempo. Le diverse sessioni del Simposio sono tese ad offrire orientamento e partenariato per costruire un forte rete globale di “fabbricanti” di cambiamenti intergenerazionali che lavorano per far avanzare l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, il programma d’azione dell’Onu per le persone e il pianeta sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi.

Monsignor Sorondo: si riflette anche sul Sinodo

Per comprendere le ragioni che sono alla base dell’organizzazione di questo Simposio, Vatican News ha intervistato monsignor. Marcelo Sanchez Sorondo cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze:

Ascolta l'intervista a monsignor Sorondo

R. – E’ il sesto simposio che facciamo e che vuole coinvolgere i giovani nelle problematiche attuali e nella ricerca di soluzioni. Loro già le hanno individuate queste soluzioni ma molte volte manca la concettualizzazione. Abbiamo cominciato con il tema delle nuove forme di schiavitù, questo è stato il gruppo iniziale. Poi si sono aggiunti i gruppi delle Nazioni Unite e quindi vedremo anche tutti gli obiettivi dello sviluppo sostenibile. Ognuno contribuisce con quello che sta facendo e lo spiega agli altri in modo mobilitare le nuove generazioni. Vogliamo che questi giovani ci spieghino la loro prospettiva e la soluzione che propongono.

Anche oggi si rifletterà sullo sviluppo sostenibile, guardando alla Laudato si’. Quali sono i temi al centro di questo simposio?

R. – Naturalmente la Laudato si’ è il documento base. Oggi specialmente si rifletterà sul Sinodo, sulle motivazioni di questo Sinodo per l’Amazzonia, su qual è il contributo che si spera dia questo Sinodo e perché il Sinodo ha come tema fondamentale la Laudato si’, l’applicazione della Laudato si’ e come fare per realizzare questo in modo concreto. E, inoltre, che cosa fa ciascuno perché coloro che sono venuti qui, anche se giovani, hanno già soluzioni che stanno realizzando in diversi campi.

La Santa Sede incoraggia anche ad assumere un ruolo di leadership ai giovani?

R. - Sì, esattamente, sono tutti leader molto bravi, molto più bravi dei leader in carica e quindi li vogliamo sentire le loro proposte e vogliamo che fra loro comunichino e comunichino le buone pratiche.

16 ottobre 2019, 13:05