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La tutela dei minori sia incorporata nella vita della Chiesa a livello mondiale

Conclusi ieri i lavori della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori. Ascoltata la drammatica esperienza di dolore e di perdono, di un testimone del Brasile. Gli incontri hanno evidenziato come elemento chiave nel lavoro della Commissione, la costruzione di relazioni con i vari Dicasteri, Unioni e Uffici all’interno della Santa Sede, per facilitare il lavoro a favore della tutela dei minori a tutti i livelli all’interno della Chiesa

Si è conclusa ieri a Roma l’11ma Assemblea plenaria ordinaria, della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori. Come nel passato, l’Assemblea ha dato l’inizio ai lavori, venerdì scorso, con l’ascolto di una intensa esperienza di dolore, di trauma, di cura e di perdono, vissuta da un testimone del Brasile, che ha subìto abuso, clericale e familiare. I membri, presenti a Roma prima dell’inizio dei lavori dell’Assemblea Plenaria, hanno partecipato ad importanti incontri che hanno evidenziato come elemento chiave nel lavoro della Commissione, la costruzione di relazioni con i vari Dicasteri, Unioni e Uffici all’interno della Santa Sede, al fine di facilitare il lavoro a favore della tutela dei minori a tutti i livelli all’interno della Chiesa. Come riporta un comunicato al termine dei lavori della Commissione, c’è una necessità costante che la cultura e la missione a favore della protezione dei minori sia, e sia vista, incorporata sistematicamente nella vita della Chiesa a livello mondiale.

Programmi pilota in tre continenti

La Pontificia Commissione porta avanti i suoi sforzi all’interno di tre gruppi di lavoro: dialogo con vittime e sopravvissuti, educazione e formazione, linee guida e norme per la promozione della tutela. Il lavoro con le vittime e i sopravvissuti continua, attraverso una serie di strategie volte a sviluppare piattaforme attraverso le quali la Chiesa possa ascoltare le loro voci e integrarle all’interno della Sua vita e missione. I programmi pilota denominati “Survivors Advisory Panel” operano in tre continenti, con la futura attivazione di un altro in un quarto continente. Le Fazendas da Esperança sono altresì utilizzate come fondamenta per tali Survivors Advisory Panels, così come veicoli di cura e riconciliazione per le vittime e i sopravvissuti.

L’importanza della formazione

I membri della Commissione continuano ad offrire formazione in diversi modi e luoghi del mondo, in risposta a richieste da parte di Conferenze Episcopali, singole diocesi, Istituti di vita consacrata, Società di vita apostolica, Movimenti Ecclesiali e Associazioni. La Pontificia Commissione sta anche preparando dei confronti tra esperti e conferenze di formazione ad alto livello.

Il concetto di adulto vulnerabile

Il lavoro sulle Linee guida e norme per la promozione della tutela dei minori ha condotto a diverse iniziative, tra le quali lo sviluppo e il costante perfezionamento di strumenti di verifica. Inoltre, in linea con la recente legislazione, è stata data attenzione al significato emergente del concetto di adulto vulnerabile.

Contribuire ad un mondo più sicuro per i minori

Considerando questo particolare momento nella storia delle Chiese e il prossimo 30mo anniversario della Convenzione dei Diritti del Bambino, rinnoviamo il nostro fermo impegno per contribuire ad un mondo che sia sicuro per i minori e le persone vulnerabili.
 

16 settembre 2019, 11:43