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Pellegrinaggio a Pompei: perdono e carità siano la missione delle famiglie

Le famiglie offrano una parola di speranza e di luce ai tanti fratelli e sorelle smarriti della nostra epoca. Questo in sintesi l’auspicio ai partecipanti al 12° Pellegrinaggio nazionale delle famiglie, svoltosi a Pompei, nell’omelia della Messa conclusiva del cardinale Filoni e nei messaggi dei cardinali Bassetti e Farrell e dell’arcivescovo Fisichella

Giada Aquilino - Città del Vaticano

In un’epoca in cui a volte “non c’è perdono” né “comprensione” e “spesso si istiga all’odio”, chiudendosi “in se stessi”, è necessario ricordare che “l’amore, anche se malato, può essere guarito”: “lo Spirito Santo è un buon medico”, “la grazia di Dio è una buona medicina”. Così il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, nell’omelia della Messa conclusiva a Pompei del 12° Pellegrinaggio nazionale delle famiglie per la famiglia nel segno del Rosario. L’evento, patrocinato dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, è stato promosso dal Rinnovamento nello Spirito Santo in collaborazione con la Prelatura Pontificia di Pompei, la Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, l’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia della Cei e il Forum delle Associazioni Familiari.

Il cardinale Filoni: Dio si ricorderà di noi

“La confessione, l’abbraccio, il perdono, il chiedere scusa, il ricorrere ad un buon amico, ad un sacerdote, ad una religiosa di fiducia, ad incontri di preghiera, compiere un’opera di carità, un gesto verso i poveri” sono “medicine efficaci”, ha evidenziato il porporato ai fedeli accompagnati da Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo. La rassicurazione finale del prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli è stata che “per il bene che facciamo” Dio si ricorderà di noi.

Il messaggio del cardinale Bassetti

Salutando i partecipanti all’evento al Santuario mariano, il presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Gualtiero Bassetti, nel suo messaggio ha ricordato come l’appuntamento rappresenti una “tappa significativa” del cammino verso il X Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà a Roma nel 2021. Ai presenti l’esortazione del porporato a consegnare alla Madonna del Rosario “le speranze dei giovani, insieme al grido di chi vive il dramma di una famiglia ferita per le divisioni coniugali, per la mancanza del lavoro, per le difficili condizioni di salute”.

Farrell: siate missionari

Si è riallacciato alla prossima Giornata missionaria mondiale che si celebra il 20 ottobre, nell’ambito del Mese missionario straordinario indetto da Papa Francesco proprio per ottobre, il messaggio ai partecipanti del prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, il cardinale Kevin Farrell. L’invito del porporato alle famiglie è stato a fare delle loro case “dei ‘luoghi missionari’, dove possano trovare una parola di speranza e di luce i tanti fratelli e sorelle smarriti che sono accanto a noi: coppie in crisi, adolescenti lasciati soli in un triste deserto morale, figli in dissidio con i genitori, anziani afflitti dalla solitudine, bambini lontani dalla Chiesa subito dopo la ricezione dei primi sacramenti”.

Fisichella: amore sperimentato in famiglia

Anche il saluto dell’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, ha fatto riferimento all'amore “sperimentato in famiglia” che “è chiamato, più che mai, a non restare chiuso tra le mura domestiche, ma ad essere trasmesso agli altri testimoniando, a partire dai piccoli gesti quotidiani, l'amore con il quale siamo stati amati”. L’auspicio del presule è stato che “la famiglia possa essere il luogo privilegiato dove si insegna la gioia del perdono”, perché all’interno di essa “ci si educa al perdono”, “si ha la certezza di essere capiti e sostenuti nonostante gli sbagli che si possono compiere”. 

14 settembre 2019, 19:00