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Hebdomada Papae: il Gr in latino del 13 luglio

Le Notizie vaticane in lingua latina con traduzione in italiano in onda ogni sabato alle ore 12.32. In sommario oggi: la messa del Papa con i migranti in San Pietro e l'udienza al presidente russo Vladimir Putin. Il nuovo settimanale di informazione di 5 minuti - in collaborazione con l’Ufficio Lettere Latine della Segreteria di Stato - è diffuso anche in podcast su Vatican News

“HEBDOMADA PAPAE”

Notitiae Vaticanae Latine redditae

Die decimo tertio mensis Iulii anno bismillesimo undevicesimo

Ascolta l'edizione del radiogiornale in latino (13-07-2019)

Missa pro migrántibus cum Papa in Basilica Sancti Petri: hi sunt sýmbolum reiectórum a societate globali.

Praeses Foederatiónis Rússicae Putin a Papa Francisco in Vaticano recéptus. Inter arguménta collóquii ásperae vices internationália in Sýria ac Venetióla.

In Vaticano bíduum supplicationis et dialogi inter Papam et membra Synodi Ecclesiae graecae-catholicae ucraínae.

Salutem ex animo omnibus vobis dicit Alexander De Carolis audientibus novos nuntios latina lingua prolatos.

(SERVIZI)

 «Personae» sunt, non modo «res socialis». Haec sunt verba a Papa dicta in defensione dignitatis migrantium in Missa feria secunda celebrata, die octavo superioris mensis Iulii in Basilica Sancti Petri, sex annos post visitatiónem Franscisci Lopadúsae. Agit Emmanuela Campanile:

In migrante vidéri potest «symbolum ómnium reiectórum a societate globali». In Basilica, migrantibus et adiutóribus stipata, Franciscus fortiter iteravit notiones ei carissimas. Iesus non “discernit” inter ultimos, amat enim omnes, affirmat Papa, qui recordatur deinde horrores eorum «qui violati sunt in campis custodiae» atque fortitudinem eorum qui «óppetunt undas maris crudelis». Die octavo mensis Iulii anno bis millesimo decimo tertio Papa invisit insulam Lopadusam atque oravit ante ǽquora, ubi póstea trecentum sexaginta tres homines die tertio mensis Octobris eiusdem anni in aquis perierunt. Nos, conclusit Papa, esse possumus «angeli illi, qui ascendunt ac descendunt» de caelo, «sub ala portantes» ultimos «qui sin minus retrórsum restíterint».

Convéntus fuit benévolus, qui attulit Papae «sincerum ac laetum gaudium». Hae fuerunt ánimi affectiónes, quae duxérunt audientiam Papae Francísci cum Praéside Foederatiónis Rússicae Vladimíro Putin, quinta féria superióre hábitam. Praecípuas res refert Michaël Raviart:

Horae spatium alter coram áltero in Bibliotheca Domus Apostolicae. Ita expédiit conventus Papae cum Praeside Rússico Putin. Inter arguménta tractata fuerunt “negótia oecológica” ac propósita “praeséntium internationálium”, praesertim illa quae attinent ad Syriam, Ucraínam et Venetiólam. Papa et Praeses Rússicus disputaverunt etiam de quibusdam magni moménti pro Ecclesia Catholica in Russia. Conventui, qui praecípuus est in mutuárum ratiónum progressione, maius pondus dedit subscriptio “tabularum consensus”, qui ad cooperationem pertinet inter valetudinarium «Bambino Gesù» pro pueris curandis et valetudinária eorúndem aegrotórum curis constitúta in Foederatione Russica.     

(NEWS)

Occursus quidam ad orandum et loquendum de regione et bello fere oblitis. De occursu agitur, qui in bíduum, diébus scílicet quinto ac sexto mensis Iulii, coniúnxit in Civitate Vaticana Papam et membra Synodi stabilis Ecclesiae graecae-catholicae ucraínae. Monitus extremus Francisci fuit: «Ferte pacem et unitatem ubique bella divisionésque sint».

Papa Franciscus misit Nuntium Secundo Coetui Communitatum “Laudato sì”, qui habitus est Amatrice die sexto mensis Iulii: meditatus est de argumento in conventu disputato, qui fuit «Terra Amazonia», et confirmavit conditiónes populorum illíus regionis «ámplius sustineri non posse».

In Congressu in urbe Bacu habito, in Azerbaigiania, Reverendus Dominus Franciscus Follo, Observátor Sanctae Sedis apud Unitárum Natiónum Órdinem pro Educatione, Scientia et Cultura, locutus est de ecclesia cathedrali Dominae Nostrae Parisiensis incendio severe percussa die decimo quinto superioris mensis Aprilis. In exspectatióne donatiónum –décima sola parte háctenus collécta – Reverendus Dominus quaesivit, ut restitutio quam melius «necessitates cultus» tueretur.

Finis fit huius editionis, gratias agimus pro attentione; conveniemus iterum hebdomada proxima.

(ITALIANO)

“HEBDOMADA PAPAE”

Notitiae Vaticanae Latine redditae

13 luglio 2019

 

La Messa del Papa in San Pietro per i migranti: sono il simbolo degli scartati della società globalizzata.

Il presidente russo Putin ricevuto da Francesco in Vaticano. Le crisi internazionali in Siria e Venezuela tra i temi del colloquio.

In Vaticano, due giorni di preghiera e dialogo tra il Papa e i membri del Sinodo greco-cattolico ucraino.

Un cordiale buongiorno a tutti voi in ascolto da Alessandro De Carolis e bentrovati per questa nuova edizione del notiziario in lingua latina.

(SERVIZI)

“Persone”, non una “questione sociale”. Sono le parole usate dal Papa in difesa della dignità dei migranti durante la Messa presieduta lunedì 8 luglio nella Basilica di San Pietro, a 6 anni dalla visita di Francesco a Lampedusa. Il servizio di Emanuela Campanile:

In chi emigra si può vedere “il simbolo di tutti gli scartati della società globalizzata”. In una basilica gremita da migranti e soccorritori, Francesco ripete con forza concetti a lui cari. Gesù non fa “distinzioni” tra gli ultimi, li ama tutti – afferma – per poi ricordare l’orrore dei “violentati nei campi di detenzione” e il coraggio di coloro che “sfidano le onde di un mare impietoso”. L’8 luglio 2013, il Papa raggiungeva l’isola di Lampedusa per pregare davanti alle acque in cui sarebbero annegate 366 persone nell’ottobre 2013. Noi, ha concluso, potremmo essere “quegli angeli che salgono e scendono” dal Cielo, “prendendo sottobraccio” gli ultimi “che altrimenti resterebbero indietro”.

Un incontro cordiale, che ha arrecato nel Papa una “sincera e gioiosa soddisfazione”. Sono stati questi i sentimenti che hanno accompagnato, giovedì scorso, l’udienza concessa da Francesco al presidente russo, Vladimir Putin. I particolari nel servizio di Michele Raviart:

Un’ora faccia a faccia, nella Biblioteca del Palazzo apostolico. Si è svolto così l’incontro del Papa con il presidente russo Putin. Tra i temi affrontati, la “questione ecologica” e le tematiche “dell’attualità internazionale”, soprattutto quelle legate alla Siria, all’Ucraina e al Venezuela. Il Papa e il capo del Cremlino hanno anche discusso di alcune questioni rilevanti per la Chiesa cattolica in Russia. All’incontro, centrale per lo sviluppo delle relazioni bilaterali, ha dato ulteriore forza la firma di un “protocollo di intesa” per una collaborazione tra l’Ospedale “Bambino Gesù” e gli Ospedali pediatrici della Federazione Russa.

(NEWS)

Un incontro per pregare e parlare di una terra e di un conflitto quasi dimenticati. È quello che ha riunito per 2 giorni in Vaticano, tra il 5 e 6 luglio, il Papa con i membri del Sinodo permanente della Chiesa greco-cattolica ucraina. L’invito finale di Francesco è stato: “Portate pace e unità dove ci sono guerra e divisioni”.

Papa Francesco ha inviato un Messaggio al II Forum delle Comunità “Laudato si’”, svoltosi il 6 luglio ad Amatrice. Riflettendo sul tema dell’incontro, “Pianeta Amazzonia”, ha ribadito che  la condizione dei popoli nella regione “non più sostenibile”.

In un intervento a Baku, in Azerbaigian, mons. Follo, rappresentante della Santa Sede presso l’Unesco, ha parlato della cattedrale di Notre Dame, gravemente colpita da un incendio il 15 aprile. In attesa delle donazioni – raccolte finora solo il 10% - il presule ha chiesto che la ricostruzione tuteli al meglio le “esigenze del culto”.

È tutto per questa edizione, grazie per essere stati in ascolto, a risentirci alla prossima settimana.

 

 

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13 luglio 2019, 12:40