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Premio Roma alla Santa Sede e al Bambino Gesù

Il prestigioso riconoscimento, assegnato ieri sera nell’Aula Magna dell’Università La Sapienza, è stato ritirato dal cardinale Parolin e da Mariella Enoc. “Priorità assoluta del Vaticano per la cura dei più piccoli”

Salvatore Tropea – Città del Vaticano

“Il futuro è una storia di bambini”. Un video toccante con i numeri e le eccellenze dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha introdotto la consegna del Premio Roma 2019, sezione Urbs Universalis, alla Santa Sede e allo stesso ospedale per i 150 anni dalla nascita del polo pediatrico.

Parolin: bambini sono priorità fondamentale

A ritirare i premi sono stati il cardinale Segretario di Stato vaticano Pietro Parolin e la presidente dell’Ospedale, Mariella Enoc. Chiamati entrambi sul palco da Paola Saluzzi, che ha condotto la serata, il Segretario di Stato e la presidente hanno ribadito la grande importanza che riveste l’Ospedale per il Vaticano e, in generale, per il panorama medico e scientifico internazionale. “Fin da quando il Bambino Gesù è stato donato alla Santa Sede – ha affermato Parolin – è sempre stato per noi prioritario prenderci cura dei più piccoli, dei più bisognosi. L’ospedale – ha proseguito il cardinale Segretario di Stato – rappresenta un polo di eccellenza in Europa e nel mondo e sta cercando di crescere ancora di più (con i suoi progetti di ricerca e la formazione all’estero ndr) per migliorare le prestazioni mediche e sanitarie in vari Paesi” soprattutto del terzo mondo. L’Ospedale, infatti, è attualmente presente a livello internazionale anche in Repubblica Centrafricana, Tanzania, Etiopia, Siria, Giordania, Cambogia, India, Cina e Russia.

Mariella Enoc: la missione di curare i più piccoli e le loro famiglie

Dal febbraio del 2015 la presidenza del Bambino Gesù è stata affidata a Mariella Enoc, che ha voluto concentrare il suo mandato anche nella ricerca scientifica, senza dimenticare “di metterci il cuore, come fanno i nostri circa 3.300 professionisti” ha affermato la presidente. “Prendersi cura dei bambini, anche molto piccoli – ha detto la Enoc – significa prendersi cura e stare accanto a madri e padri spaventati, fratellini che vogliono stare vicini tra di loro, famiglie terrorizzate per le sorti dei piccoli, ma anche piene di speranza”. Mariella Enoc, nel ringraziare gli organizzatori del Premio Roma per questo riconoscimento, ha quindi ribadito la volontà, per il nosocomio, di “voler continuare ad essere quello che Papa Francesco ci ha indicato, ovvero l’ospedale dei figli del mondo”.

Il Premio Roma

La manifestazione, istituita nel 2000 per iniziativa dell'Associazione Ostia Cultura, viene celebrata annualmente, con una suggestiva cerimonia che si svolge nell'Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma. Quella di ieri sera è stata la 20.ma edizione, la prima dopo la prematura scomparsa, lo scorso febbraio, del fondatore del Premio Roma, Aldo Milesi.
Il riconoscimento si compone di due sezioni, Narrativa e Saggistica, aperte ad autori di ogni nazionalità, ma con opere pubblicate in lingua italiana, mentre altri riconoscimenti speciali sono assegnati ogni anno a personaggi del mondo della cultura, della scienza, del giornalismo e dello spettacolo. Il premio, oltre una pergamena con i motivi dell’assegnazione, consiste in un’opera realizzata in bronzo patinato – che raffigura la lupa capitolina – modellata in cera e trasformata in bronzo con l’antica tecnica della fusione a cera persa.

I vincitori della rassegna letteraria

In ambito letterario il Premio Roma 2019 è stato assegnato ad Aurelio Picca, autore del romanzo “Arsenale di Roma distrutta” edito da Einaudi per la sezione Narrativa, e al giornalista del Corriere della Sera Antonio Polito, nella sezione Saggistica, per la sua opera “Prove tecniche di resurrezione” edito da Marsilio Nodi. Una menzione di merito per il saggio di Alessandro Acciavatti dal titolo “Oltretevere. Il rapporto tra i Pontefici e i Presidenti della Repubblica Italiana dal 1946 ad oggi”. Mentre la menzione tra i romanzi è andata a Rossana Frasca per “Sul filo della fantasia”. Infine, premio alla narrativa internazionale allo scrittore e premio Nobel Gao Xingjian con l’opera “Per un nuovo Rinascimento” edito in Italia da La nave di Teseo.

I riconoscimenti della serata

Oltre alla sezione Urbs Universalis, assegnata appunto alla Santa Sede e all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, gli altri riconoscimenti del Premio Roma 2019 sono andati al procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone per la difesa della giustizia; alla nuotatrice Simona Quadarella per il prestigio dello sport italiano nel mondo; all’attore Terence Hill per la carriera; a Giovanni Gallavotti per la sezione fisica-matematica; a Massimo Cacciari per la Filosofia; al professore Gian Carlo Antonini Cappellini per la ricerca in campo oncologico; a Pippo Baudo per la promozione degli spettacoli televisivi.

 

13 giugno 2019, 10:11