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Assemblea generale Caritas Internationalis Assemblea generale Caritas Internationalis 

Dicastero per lo Sviluppo Umano è competente per Caritas Internationalis

Un decreto generale del segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, approvato dal Papa, stabilisce le competenze del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale per Caritas Internationalis

Giada Aquilino – Città del Vaticano

Il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale è l’organismo “competente” nei confronti di Caritas Internationalis “per l'intero ambito della sua attività istituzionale”, “fatte salve le competenze degli altri enti della Curia Romana e dello Stato della Città del Vaticano”. È quanto si legge nel decreto generale del segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, a proposito della Confederazione di organismi caritativi nata nel 1951. Il testo, reso noto oggi, ha forza di legge ed è stato approvato “in forma specifica” dal Papa il 20 maggio scorso. In virtù del Motu Proprio di Francesco Humanam Progressionem del 17 agosto 2016 le competenze del Pontificio Consiglio Cor Unum, a cui spettava di favorire e coordinare le iniziative delle istituzioni cattoliche di aiuto e assistenza nel mondo, erano passate al Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

Il nuovo segretario generale

Negli ultimi giorni, dopo la riconferma come presidente di Caritas Internationalis del cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila, al termine della 21.ma Assemblea generale della Confederazione svoltasi a Roma è stato eletto il nuovo segretario generale, Aloysius John, nato in India ma di nazionalità francese.

Gli incoraggiamenti del Papa

Celebrando la Messa di apertura dei lavori, in Basilica Vaticana, il Papa ha sottolineato come la Chiesa non debba essere un “modellino perfetto” che si compiace di sé ma sia chiamata allo slancio evangelico, senza "compromessi aziendali". Ricevendo poi in Sala Clementina i partecipanti all’Assemblea, ha ricordato che la carità non è prestazione o business, ma “l’abbraccio di Dio agli uomini”, soprattutto gli ultimi e i sofferenti, e deve “coinvolgere tutto il nostro essere”. 

31 maggio 2019, 12:00