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Taiwan, chiuso Congresso Eucaristico: card. Filoni esorta a missionarietà

Il Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e inviato del Papa a Taiwan ha chiuso il IV Congresso Eucaristico Nazionale. Nell’omelia della Liturgia conclusiva ha ribadito l’importanza dell’opera missionaria sull’isola, “dove la Chiesa è ancora una piccola realtà”

Giada Aquilino - Città del Vaticano

“Affetto, stima e considerazione” di Papa Francesco. Li ha trasmessi il cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, ai partecipanti al IV Congresso Eucaristico Nazionale di Taiwan. Il porporato, inviato speciale del Pontefice all’evento, ha tenuto oggi a Chiayi la solenne Liturgia conclusiva.

Cristo parla alla nostra vita

Ricordando il significato di “Congresso”, inteso come “incontro di tutti i battezzati”, e il senso dell’Eucaristia, cioè del sacramento per eccellenza “che ci lega alla vita di Gesù”, il cardinale Filoni ha sottolineato nell’omelia come l’appuntamento di Taiwan sia stata occasione per capire come Cristo parli “alla nostra vita”: ai coniugi che non si capiscono e non si amano più “come una volta”; alle madri e ai padri che hanno “gravi problemi” con i loro figli “a causa della dipendenza da alcol e droga”; a coloro che sono afflitti da gravi malattie; a coloro che, per “mancanza di lavoro” o per altre ragioni, vivono in uno stato di “grave povertà”; agli anziani e a quanti, approssimandosi alla fine della vita, ancora non hanno compreso lo “scopo” della loro esistenza. Ogni persona conosce la propria sofferenza, la propria povertà, il proprio “disordine” morale o spirituale e ha bisogno di ascoltare una “parola buona e vera”.

Opera missionaria

I vescovi di Taiwan, decidendo di celebrare il Congresso Eucaristico, hanno ben compreso - ha sottolineato il Prefetto - che oggi è necessario essere “profondamente rinnovati spiritualmente”. Un Congresso Eucaristico è una grande occasione per rallegrarsi “alla presenza di Gesù”, per incontrare Cristo “vivo nell'Eucaristia”. Essa infatti è il grande “dono” che Gesù ci ha lasciato ed è “memoria quotidiana della Chiesa di Gesù”, producendo “grazia e impegno missionario”. È proprio attraverso l’opera missionaria dell’annuncio del Vangelo e della celebrazione dell’Eucaristia che la Chiesa - ha proseguito il cardinale Filoni - acquista la forza di “dare testimonianza” e di compiere la propria missione tra la gente.

La Chiesa di Taiwan

In questo quadro, l’inviato del Papa ha ricordato l’ “importanza” dell’opera missionaria, “tanto necessaria” sull’isola di Taiwan, “dove la Chiesa è ancora una piccola realtà, nonostante i molti anni di evangelizzazione e le tanto apprezzate opere sociali ed educative”. L'opera di evangelizzazione, ha evidenziato, “non può essere delegata” solo a un gruppo di missionari, ma deve coinvolgere “vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, fedeli laici, famiglie e persino bambini”, missionari presso i loro “coetanei”. La missionarietà, se nutrita dell’Eucaristia, rende “fecondo” il Vangelo: anzi è la fonte della missione evangelizzatrice. “La missionarietà, cioè l’annuncio di Gesù a tutti, non è - ha spiegato - un optional, un corollario nella vita della Chiesa, ma ne è parte essenziale, perché una Chiesa senza impulso missionario è sterile”.

Una vera comunione

Ispirandosi allo slancio missionario che Papa Francesco richiama per la Chiesa, il porporato ha assicurato come essa oggi desideri “rispondere al mandato di Gesù risorto di portare il Vangelo a tutti i popoli”. Il mondo contemporaneo - ha notato- ha bisogno di fraternità, di una “vera comunione” tra i popoli e le nazioni. È necessario, ha ancora osservato il cardinale Filoni, che si formi e si coltivi un “maggior senso di rispetto e comprensione” della vita umana e di tutti i popoli. Al di là dei confini “esistenziali e geografici”, “la fraternità diventa dono di Dio all'umanità”.

Il bene della popolazione

L’auspicio finale è stato affinché, tramite i frutti del Congresso, la Chiesa di Taiwan possa “riflettere profondamente sulla sua missione e sul suo ruolo nel contesto della realtà di cui fa parte”, contribuendo con la propria testimonianza e fedeltà a Cristo “al bene comune del popolo di questa nazione”.

Macao e Hong Kong

Nella giornata di domenica il porporato sarà a Macao, mentre lunedì 4 marzo si trasferirà a Hong Kong: da lì ripartirà il mercoledì successivo per Roma.

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01 marzo 2019, 12:13