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Card. Versaldi e il ministro dell'Istruzione Bussetti firmano l'accordo per mutuo riconoscimento titoli studio Card. Versaldi e il ministro dell'Istruzione Bussetti firmano l'accordo per mutuo riconoscimento titoli studio  (ANSA)

Accordo tra la Santa Sede e l’Italia per il riconoscimento dei titoli di studio

Lo scorso mercoledì a Roma, presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, è stato firmato l’accordo tra l’Italia e la Santa Sede per il riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella Regione Europea

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

Un preambolo e 11 articoli costituiscono l’accordo, sottoscritto mercoledì scorso, tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede riguardo il riconoscimento dei titoli accademici rilasciati dalle rispettive istituzioni della formazione superiore. L’accordo delinea il quadro giuridico delle relazioni tra i sistemi formativi della Santa Sede e dell’Italia alla luce della comune appartenenza alla Convenzione di Lisbona (11 aprile 1997). Questa Convenzione stabilisce tra l’altro il riconoscimento delle qualifiche che danno accesso all’insegnamento superiore negli altri Stati firmatari. A siglare l’intesa per la Santa Sede, il cardinale Giuseppe Versaldi, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, e per l’Italia, il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti.

Card. Versaldi: passo avanti nelle relazioni Italia-Santa Sede

In un articolo pubblicato sull’Osservatore Romano, il cardinale Versaldi, spiegando l’accordo, parla di “un significativo avanzamento delle relazioni tra la Santa Sede e l’Italia nel settore dell’Educazione Superiore”. Ricordando il testo del Concordato nel quale “vengono determinati i titoli di Teologia e Sacra Scrittura quali titoli riconoscibili” attraverso una chiara procedura, il porporato spiega che nel 1995 “vista la mancanza di corrispondenza delle discipline di Teologia e Sacra Scrittura nell’ordinamento universitario italiano, si era deciso di procedere ad una valutazione dell’equivalenza dei titoli, riconosciuti come lauree e lauree magistrali italiane, e dunque mirata ai soli effetti giuridici di livello”. Il problema restava per tutti gli altri titoli rilasciati dalle altre Istituzioni di Educazione Superiore della Santa Sede aventi sede in Italia.

Un accordo che rafforzerà la collaborazione tra le università

Sia l’Italia che la Santa Sede da anni hanno poi aderito alla Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all'insegnamento superiore nella regione europea (Convenzione di Lisbona, 11 aprile 1997). Da qui l’avvio dell’intesa. “L’accordo – scrive il card. Versaldi - prevede il completo riconoscimento da parte dell’Italia di tutti i titoli rilasciati dalle Istituzioni di Educazione Superiore erette o approvate dalla Santa Sede e quelle legalmente riconosciute dall’Italia, secondo i principi della Convenzione di Lisbona, al fine di facilitare le collaborazioni accademiche e la mobilità di studenti e ricercatori”. L’intesa – sottolinea ancora il Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica – rafforzerà e “valorizzerà in modo particolare la collaborazione tra le Università, Facoltà ed altre Istituzioni Pontificie Romane con le loro sorelle italiane nella città eterna, creando così a Roma un polo universitario unico nel mondo, nel quale oltre alle varie discipline delle Università comprensive e specializzate dell’Italia si possono studiare in 62 Facoltà o istituti specializzati sotto l’autorità della Santa Sede”.

15 febbraio 2019, 13:22