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S. Pietro, demolito il presepe di sabbia. Più di un milione i visitatori

La “Sand Nativity” donata a Papa Francesco dal comune di Jesolo e dal patriarcato di Venezia è stata distrutta in pochi minuti da un escavatore. Il responsabile Ambrosin: “E’ il ciclo di vita di ogni scultura di sabbia, ma la riutilizzeremo per i prossimi presepi a Jesolo. L’ emozione più grande? Lo stupore del Papa”

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

“La sabbia, materiale povero, richiama la semplicità, la piccolezza e anche la fragilità” aveva detto Papa Francesco ai donatori dell’originale presepe di sabbia che abbiamo potuto ammirare in queste festa di Natale in piazza San Pietro. E la fragile scultura di sabbia è tornata oggi, in pochi minuti e con pochi colpi di benna di un escavatore, un cumulo di piccolissimi granelli, già in viaggio per Jesolo, dove nell’avvento 2019 sarà utilizzata per scolpire una nuova Sand Nativity.

Una scultura di sabbia nasce e muore

Prima che l’escavatore inizi il suo lavoro, Vatican News raccoglie la testimonianza di Massimo Ambrosin, responsabile del progetto “Sand Nativity 2018” in San Pietro, per il comune di Jesolo e il patriarcato di Venezia. “E’ il momento più doloroso – ci dice - che si verifica ogni volta che facciamo una scultura di sabbia, che nasce e muore. Questo è il momento della distruzione, è brutto dirlo, però fa parte del ciclo di vita della scultura di sabbia. Questa meravigliosa scultura fra poco diventerà un cumulo di sabbia. Però la sabbia rinascerà perché la riutilizzeremo per fare un’altra scultura”.

Resterà nella nostra memoria e nelle immagini riprese

Gli scultori del team “Sultans od sand”, sotto la guida dell’italoamericano Richard Varano, porteranno i loro presepi anche fuori dall’Italia, per promuovere la spiaggia di Jesolo, “ma la Sand Nativity di San Pietro  - assicura Ambrosin - resterà un progetto unico e irripetibile, resterà nella nostra memoria e nelle immagini che abbiamo raccolto”. E’ stata un grande successo, spiega ancora l’organizzatore, “perché abbiamo stimato che l’hanno visitata più di un milione di persone, ma soprattutto è diventata un evento anche mediatico. I romani l’hanno apprezzata, sono venuti a visitarla, e quindi dal mio punto di vista la missione è compiuta”.

La visita del Papa: abbiamo visto lo stupore sul suo volto

Ambrosin ricorda la visita di Papa Francesco al presepe di sabbia, la sera del 31 dicembre, dopo la celebrazione del Te Deum in basilica di San Pietro. Osservata dalle transenne, insieme agli scultori Susanne Ruseler, dall’Olanda, e Ilya Filimontsev, russo. “Ho visto l’espressione di stupore sul volto del Santo Padre – racconta - quella è stata l’emozione più grande perché ci siamo detti: siamo riusciti a stupire anche il Papa, quindi abbiamo fatto una cosa bella”.

 

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I colpi di benna sul presepe di sabbia
16 gennaio 2019, 15:46