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Presepe di sabbia in S. Pietro, tutto pronto per l’inaugurazione

Le prime immagini della Sand Nativity completata, opera di tre scultori, un’olandese, un russo e un ceco, coordinati dallo statunitense Varano, con i granelli della spiaggia di Jesolo, e donata al Papa dal comune veneto e dal patriarcato di Venezia. Domani lo svelamento, con l’accensione dell’Albero di Natale donato dal Friuli-Venezia Giulia e dalla diocesi di Concordia-Pordenone

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

Gli scultori del team “Sultans of sand” sono ormai agli ultimi ritocchi della loro Natività di sabbia, la Sand Nativity che il comune di Jesolo e il patriarcato di Venezia donano al Papa e alla Chiesa universale. L’olandese Susanne Ruseler, che ha lavorato sui pastori e gli animali a sinistra, il russo Ilya Filimontsev che ha scolpito il nucleo centrale della Sacra Famiglia e l’Angelo, e il ceco Radovan Zivny, che ha cesellato i volti e le vesti dei Re Magi a destra della scena, stanno completando gli scalini che saranno pronti per l’inaugurazione prevista per domani, 7 dicembre, alle 16.30.

Inaugurazione e accensione dell'albero

Con le musiche della Banda del corpo della Gendarmeria vaticana, le voci di quattro cori, il San Sebastiano, il San Marco e il Tomat, le coreografie del gruppo folcloristico dei Danzerini di Aviano, piazza San Pietro vivrà domani pomeriggio il tradizionale momento festoso dell’accensione dell’albero e dell’inaugurazione del presepe, che Papa Francesco ammirerà il 31 dicembre dopo la celebrazione del Te Deum. A fare gli onori di casa il cardinale Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato della Città del Vaticano. Dopo il cardinale, interverranno il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, il presidente della regione Veneto Luca Zaia e il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia. Inaugurato il presepe, parleranno dell'albero il vescovo di Concordia-Pordenone, mons. Giuseppe Pellegrini e il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimo Fedriga. Le conclusioni sono affidate al segretario del Governatorato, il vescovo Fernando Vergez Alzaga.

Un presepe originale, fatto con amore

Massimo Ambrosin, responsabile del progetto “Sand Nativity” per il comune di Jesolo fin dalla sua prima edizione, nel 2002, ci dice che “siamo pronti a consegnare a Papa Francesco un presepe che riteniamo quantomeno originale”. Gli artisti, racconta ancora Ambrosin, hanno sentito la pressione di lavorare in un luogo così importante, e quindi “si sono impegnati al massimo nei dettagli, nei particolari, che si potranno vedere. Il pubblico si potrà render conto di quanta cura e quanto amore gli artisti hanno messo nel rappresentare queste scene”.

Tutto con la sabbia della spiaggia di Jesolo

Ai lati del presepe, due cartelloni spiegano che “Questa Natività è stata realizzata interamente con la sabbia della spiaggia di Jesolo (Venezia), dove da 17 anni si costruisce il presepe di sabbia in nome della fede e della tradizione di tutti i cristiani del mondo”. Partendo da una piramide di sabbia jesolana originaria delle Dolomiti, mescolata con acqua e compattata con macchiari appositi in "casseri" di legno, il presepe si sviluppa su una superficie di circa 25 metri con un bassorilievo di 16 metri di lunghezza, 5 di altezza e 6 di profondità.

L' albero viene dalla foresta del Cansiglio

L’ albero di Natale, un abete rosso che proviene dalla foresta del Cansiglio, è stato donato dalla diocesi di Concordia-Pordenone. È alto circa 21 metri, con diametro di 50 centimetri e una circonferenza massima di circa 10 metri alla base. E' stato tagliato dal Corpo forestale local, mentre l’addobbo e l’illuminazione in piazza San Pietro sono stati curati dalla Direzione dei servizi tecnici del Governatorato in collaborazione con la Osram, che ha offerto un sistema di illuminazione decorativa ad alta resa cromatica, di ultima generazione, che limita l’impatto ambientale e il consumo energetico.. Albero e presepe si potranno ammirare fino alla festa del Battesimo del Signore, il 13 gennaio 2019.

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Le magie degli artisti della sabbia
06 dicembre 2018, 15:39