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Wim Wenders regista del film "Papa Francesco, uomo di parola" Wim Wenders regista del film "Papa Francesco, uomo di parola"  (ANSA)

Mons. Dario E. Viganò a Cuba per il film “Papa Francesco. Un uomo di parola"

Mons. Dario Edoardo Viganò, assessore del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, è a Cuba dove ha presentato il documentario “Papa Francesco. Un uomo di parola” firmato da Wim Wenders, inserito come evento speciale a L’Avana al 40° Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano (6-16 dicembre 2018)

Ieri sera si è tenuta la proiezione pubblica del film su Francesco, alla presenza del nunzio apostolico mons. Giorgio Lingua, di molte realtà ecclesiali, nonché del presidente del festival cubano Iván Giroud. Preceduto da un video-messaggio del regista Wenders - riporta l'agenzia Sir - la proiezione è stata introdotta da mons. Viganò: “È un film che prosegue un incontro, una narrazione di un pontificato fatto di gesti, silenzi, viaggi e parole. Un film che diventa occasione per riannodare le file di un discorso mai interrotto oppure per iniziare un dialogo che possa essere fecondo, custode di speranza”.

Un film per prolungare il dialogo tra il Papa e Cuba

“Portare il film di Wim Wenders a L’Avana credo sia un modo per offrire l’occasione di prolungare il dialogo tra Papa Francesco e la gente di Cuba, incontrata nel meraviglioso viaggio del 2015. Non dimentichiamo, poi, che Cuba è stata anche la terra nella quale è avvenuto lo storico incontro tra papa Francesco e il patriarca Kirill nel 2016”.

L’importanza della cultura cinematografica a Cuba

Nel suo discorso mons. Viganò ha richiamato l’importanza della cultura cinematografica nell’isola caraibica, da sempre terreno di dialogo e incontro con l’Italia e la Chiesa. “In più di un’occasione sono venuto qui a Cuba – ha ricordato mons. Viganò – la prima volta su invito della Escuela Internacional de Cine y Televisiónsan di San Antonio de los Baños, che vede tra i fondatori Gabriel Garcia Marquez, dove ho tenuto lezioni sul Neorealismo italiano. Poi, grazie elle sinergie attivate con l’ex presidente dell’organizzazione internazionale cattolica Signis, Gustavo Andújar, per la promozione della cultura cinematografica, come ponte di dialogo con il nostro Paese”.

Presentati i documentari di Vatican Media

“Qui al Festival de L’Avana – ha proseguito mons. Viganò – sono stato invitato dal presidente Giroud, per portare in visione i documentari del Centro Televisivo Vaticano (oggi Vatican Media), da ‘Archivio Segreto Vaticano’ insieme a Cesare Cuppone, regista e primo operatore papale, a ‘L’esercito più piccolo del mondo’ con il documentarista Gianfranco Pannone. Infine, l’opera di Wenders su e con Papa Francesco. Insomma, il cinema rappresenta davvero uno straordinario terreno di incontro, per favorire e fortificare il dialogo interculturale e interreligioso”.
 

10 dicembre 2018, 13:41