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 (Vatican Media)

La Santa Sede riconosce canonicamente consacrate e laici del "Regnum Christi"

Il segretario della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, mons. Rodriguez Carballo, ha consegnato alle consacrate e ai laici consacrati del "Regnum Christi" i Decreti pontifici che li riconoscono canonicamente come Società di vita apostolica e che approvano le loro costituzioni. Con questo riconoscimento ufficiale, la Chiesa afferma che le consacrate e i laici consacrati del "Regnum Christi" sono riconosciuti come un dono che contribuisce alla missione della Chiesa e come un strumento per l'incontro degli uomini con Dio. È anche un passo affinché, insieme con i Legionari di Cristo, possano costituirsi come federazione, e che si dia così una configurazione canonica al "Regnum Christi", al quale i laici di queste realtà ecclesiali si assoceranno individualmente.

Perché Cristo regni nei nostri cuori

Regnum Christi è un movimento cattolico internazionale composto di sacerdoti religiosi Legionari di Cristo, uomini e donne laici consacrati, laici che vivono nel mondo e sacerdoti diocesani; sono presenti in oltre ottanta Paesi con la missione di “rendere presente il Regno di Cristo affinché sia Cristo colui che regna nei nostri cuori, nei cuori degli altri e nella società”. La sua spiritualità è imperniata nella contemplazione e nella sequela di Cristo che, nel Vangelo, annuncia e realizza il Regno di Dio: "Lui ci chiama a condividere la sua missione e ci invia a evangelizzare gli uomini, nostri fratelli".

Cristocentrismo

E’ una spiritualità “eminentemente cristocentrica". Si legge sul sito del movimento: "Nel Vangelo, nell’Eucaristia, nella Croce e nel prossimo incontriamo e amiamo Cristo che è il centro, il criterio e il modello della nostra vita personale e apostolica”. “Nella contemplazione di Cristo scopriamo la sua presenza e il suo amore nel nostro cuore, nel prossimo e nel mondo e riconosciamo il primato dell’azione di Dio nella nostra vita e nell’apostolato. Viviamo come discepoli missionari e cerchiamo di dare il meglio di noi stessi nell’impegno evangelizzatore”. “La natura carismatica del Movimento richiede a tutti noi di coltivare una spiritualità di comunione in cui acquistano valore il dialogo e l’ascolto reciproco; in cui le relazioni fraterne maturano perché riconosciamo la presenza di Dio nel fratello; in cui c’è il rispetto dell’autorità, intesa come servizio alla comunità”.

I cinque amori

Il motto del movimento è “Cristo, nostro Re, venga il tuo Regno!”. La spiritualità si esprime nei cinque amori: per Cristo, per la Santa Vergine Maria, per gli uomini, per la Chiesa e il Papa e infine per il Regnum Christi come cammino per vivere la propria vocazione.

 

29 novembre 2018, 19:32