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Al centro mons. Paul Gallagher Al centro mons. Paul Gallagher  (ANSA)

La visita in Croazia di mons. Gallagher

Si è conclusa nei giorni scorsi la visita di quattro giorni in Croazia di mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati, in occasione dei 20 anni dalla ratifica dell’Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica di Croazia e del decimo anniversario di erezione della Provincia ecclesiastica di Đakovo-Osjiek

Giunto a Zagabria nella serata di martedì 9 ottobre, il giorno seguente mons. Gallagher ha incontrato, nella sede della nunziatura apostolica, i leader delle altre denominazioni cristiane e comunità religiose presenti in Croazia. Nel suo saluto, l’arcivescovo ha ricordato l’importanza della religione per la vita dell’uomo e della società, incoraggiando il dialogo, la testimonianza di valori spirituali ed etici e la collaborazione per le grandi cause dell’umanità. Nel successivo dialogo si è posto l’accento sulla necessità del rispetto per le religioni e sulla comprensione, che va aldilà della mera tolleranza di esse.

Nell'incontro con i vescovi ricordata l'identità cristiana della Croazia

In seguito il Segretario per i Rapporti con gli Stati si è recato nell’Aula Magna dell’Università cattolica di Croazia, con sede a Zagabria, dove ha tenuto una Conferenza sull’azione pattizia della Santa Sede, alla presenza oltre che delle autorità accademiche e degli studenti, anche di autorità statali e diplomatiche. Giovedì, nella sede della Conferenza episcopale, mons.. Gallagher si è intrattenuto per dialogare con i vescovi riuniti in Assemblea plenaria. Introducendo il dibattito, ha ricordato l’identità cristiana del Paese, che costituisce un elemento strutturante della società croata, oggi interessata da una fase di transizione che chiama in causa anche le responsabilità della Chiesa cattolica.

La celebrazione per i 10 anni di erezione della Provincia ecclesiastica di Đakovo-Osjiek

Da Zagabria è poi partito alla volta di Đakovo, nella regione della Slavonia, situata nel nord-est della Croazia, dove ha presieduto l’Eucaristia nella cattedrale gremita di fedeli, in occasione dei 10 anni di erezione della Provincia ecclesiastica di Đakovo-Osjiek. È stato accolto dall’arcivescovo mons. Đuro Hranić e da un nutrito gruppo di vescovi e sacerdoti. Presenti anche i rappresentanti degli episcopati dei Paesi confinanti, Serbia e Bosnia ed Erzegovina. All’omelia il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha ricordato che laddove le diverse convinzioni sulla verità hanno dato e danno luogo a tensioni, incomprensioni e talora anche a conflitti sociali e politici, l’amore di Cristo è la premessa indispensabile per vedere le cose che uniscono e tengono insieme, più di quelle che distinguono e separano, e sviluppare, così, pensieri di pace che aprono la via al perdono e alla riconciliazione.

L'incontro con le autorità croate

Infine, venerdì scorso, mons. Gallagher si è incontrato con il Presidente del Governo, Andrej Plenković, e, subito dopo, con il Ministro degli Affari Esteri, Marija Pejčinović Burić, con i quali ha discusso della situazione politica internazionale e regionale e di questioni bilaterali aperte. Prima della partenza alla volta di Roma, si è recato nella cattedrale di Zagabria, dove riposano le spoglie del Beato Alojzije Stepinac, per un momento di preghiera personale.

 

16 ottobre 2018, 14:41