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Incontro dei giovani con il Papa Incontro dei giovani con il Papa 

Il Sinodo passa nelle periferie?

A Scampia, simbolo iconico dell’hinterland italiano, i temi in discussione sono percepiti come distanti. fra Enrico Muller, lasalliano: qui i giovani sono più preoccupati di come sbarcare il lunario. I grandi media non raccontano il Sinodo

Federico Piana - Città del Vaticano

Chiedersi se il Sinodo sui giovani ed il discernimento vocazionale in corso in Vaticano sia seguito o meno dai giovani della ‘Chiesa delle periferie’ non è un esercizio retorico, un vezzo. E’ il primo passo per capire quanto le tematiche (ascolto, rilancio della famiglia, recupero della credibilità ecclesiale, maggior coinvolgimento nelle strutture gerarchiche, riscoperta della chiamata al sacerdozio e alla vita coniugale, giusta educazione alla sessualità, tanto per citarne alcune in termini generali) abbiano fatto breccia nella zona di minimo interesse dei ragazzi e delle ragazze chiamati ad essere motore di quella Chiesa in uscita tanto cara a Papa Francesco. 

A Scampia, icona della periferia italiana, il Sinodo è nell’ombra

Negli ultimi decenni, ad assurgere ad icona ed emblema di periferia d’Italia è certamente il quartiere napoletano di Scampia: è il più popoloso della città, quello sui cui insiste la maggioranza di abitazioni abusive, che detiene la palma d’oro nazionale per la disoccupazione e la criminalità organizzata. Qui la ‘chiesa in uscita’ è rappresentata con buona ragione anche dalla comunità lasalliana, da sempre accanto ai giovani ed interprete dei suoi sogni e delle sue necessità. Fratel Enrico Muller, responsabile del tavolo vocazione per la provincia d’Italia dei lasalliani, sa bene che in questa sua terra dolorante finora il sinodo è rimasto nell’ombra. “Diciamo la verità: quello che succede al centro purtroppo coinvolge poco le persone, le quali si devono occupare di problematiche più pressanti e spesso quintuplicate nel peso. I giovani, soprattutto, hanno difficoltà a seguire e fare proprie le tematiche del sinodo perché la loro preoccupazione è sbarcare il lunario, trovare un lavoro. Questi temi non li toccano”. Per osmosi si potrebbe estendere questa situazione ad altre realtà simili. Che in Italia sono forse la maggioranza.

I grandi media non raccontano il Sinodo: le comunità cristiane locali hanno il compito di spiegarlo

La causa dello scarso interesse per il Sinodo potrebbe dipendere in parte dalla mancanza di attenzione da parte dei grandi media, molto parchi - talvolta troppo - a raccontarne lo svolgimento dei lavori. Ecco allora che le comunità cristiane locali hanno il compito di entrare in azione. Su questo fratel Muller ha le idee chiare: “ E’ vero, i media non ne parlano. Ma come capitò anche per il Concilio Vaticano II, nelle chiese locali tutti – pastori e laici- dovremmo essere uniti per escogitare il modo migliore per far passare questi temi nel quotidiano. Sapendo che i tempi non potranno essere brevi. Papa Francesco lo ha ricordato nella sua esortazione apostolica Evangelii gaudium: fondamentale è avviare dei processi, non fare semplicemente ‘delle cose’ “. Insomma, far conoscere il Sinodo dipende da ognuno di noi.

Ascolta l'intervista a frà Muller

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10 ottobre 2018, 13:41